Archivio per : dicembre, 2014

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Martedì 30 e mercoledì 31: i giorni più freddi

Fa già freddino su molte zone del Centro-Nord Italia, dove si contano le prime estese brinate in pianura e un rinforzo del vento di Bora. Ma il grosso del vento artico deve ancora arrivare, e non mancherà di farsi sentire anche nel Meridione.

L’Italia si trova infatti sulla traiettoria scelta da una perturbazione nata a ridosso della calotta di ghiaccio attorno al Polo Nord, una sorta di raffica di vento molto freddo che sta perdendo solo parte della sua carica nel passaggio sul tiepido Mare del Nord.

Sfiorando le coste norvegesi la perturbazione sta per risucchiare a sé l’aria dell’entroterra scandinavo, con punte fino a -15/-20 gradi, per poi fiondarla verso sud, fino a sbattere sulle Alpi domani pomeriggio. Da qui poi entrerà, solo in parte stemperata, anche sull’Italia attraverso l’Adriatico proprio nella notte tra domani e martedì.

Inizierà una due giorni di vento molto freddo e fiocchi di neve – fin sulla costa – per la Romagna e le regioni del Centro-Sud esposte alla Bora. Ma le raffiche di vento faranno parlare di sé anche sul versante tirrenico e la Sardegna.
Al Nord invece entrerà meno vento, ma il freddo si accentuerà ancora proponendo valori non troppo al di sopra dello zero anche in pieno giorno.

Preparatevi quindi a coprirvi meglio, in particolare se siete in montagna a sciare o se la vostra zona è esposta alla Bora.
E attenzione alle nevicate, che saranno farinose e localmente abbondanti in gran parte delle montagne sferzate dal vento dalla Romagna alla Calabria. In questo senso il consiglio è quello di consultare costantemente le informazioni sul traffico e le allerte meteo della Protezione Civile sui rispettivi siti web dedicati.

Alcuni di noi poi potranno festeggiare il Capodanno sotto una nevicata, ma è ancora presto per capire chi saranno i fortunati.
Con il nuovo anno invece il vento freddo si smorzerà, e la temperatura tornerà velocemente verso valori più miti, a partire dalle zone non coperte dalla neve.

 

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Neve del 27 dicembre: dove cadrà?

Oggi l’aria ha iniziato a raffreddarsi e asciugarsi, garantendo così che domani una perturbazione di passaggio possa portare la neve a quote basse, in alcune zone del Nord fino in pianura.
Questa è un’ottima notizia per tutti quelli che aspettavano un po’ di materia prima per poter finalmente godersi le vacanze in montagna e andare a sciare; è invece una notizia un po’ meno positiva per chi rimane in città e dovrà fare i conti con il traffico del ponte festivo.

E allora vediamo chi godrà di una nevicata fino in basso, in due righe:

VALLE D’AOSTA: Nevicherà fino ai fondovalle, in maniera via via più abbondante andando verso i confini statali, dove si accumuleranno alcune decine di centimetri.

PIEMONTE: Anche qui neve in abbondanza verso i confini statali, specie quelli svizzeri, meno verso le Alpi Marittime. Ma una nevicata è probabile anche nell’alto Novarese, nel Verbano-Cusio-Ossola, nel Vercellese, sui colli a ridosso del confine con la Valle d’Aosta.

LOMBARDIA: Nevicherà quasi dappertutto, fino a 10-20 cm in media sulle montagne tra Bresciano e Bergamasco. Meno nel Varesotto, poco o niente tra ovest Milanese, Oltrepò Pavese e zone più vicine al Po dove la neve sarà molto bagnata o mista a pioggia.

LIGURIA: Sulle montagne tra lo Spezzino e le cime più vicine del Genovese ci saranno rovesci di neve fino in basso, almeno in mattinata. A fine giornata si saranno accumulati diversi centimetri almeno sopra i 700-1000 metri.

TRENTINO-ALTO ADIGE: Non sarà una nevicata particolarmente abbondante, specialmente nel sud Tirolo, ma i fiocchi cadranno su tutto il territorio entro fine giornata. Pochi centimetri, accompagnati comunque da un freddo in accentuazione.

VENETO: Solo il Rodigino vedrà neve molto bagnata o mista a pioggia durante tutto l’evento (tra pomeriggio e sera). Le altre province avranno la loro dose, per pochi centimetri in pianura e nel Bellunese, fino a 10-15 cm sulle montagne prealpine.

FRIULI-VENEZIA-GIULIA: Triestino, montagne e Prealpi vedranno tutte una nevicata che si prolungherà dal pomeriggio a buona parte della notte. Non sarà particolarmente abbondante, ma verrà accompagnata da un freddo via via più intenso. In pianura e sulla costa la neve cadrà bagnata, o a tratti mista a pioggia: qui si accumuleranno al più 2-5 centimetri.

EMILIA-ROMAGNA: Neve in abbondanza sulle montagne a ridosso dei confini con la Toscana, ma qualche fiocco cadrà anche sulle altre cime. In pianura poco e niente: in prevalenza pioggia o pioggia mista a neve; forse qualcosa tra Piacentino, Parmense e l’area del Ferrarese al confine col Mantovano.

TOSCANA: Garfagnana, Lunigiana e Appennino vedranno neve fino in basso, almeno fino al primo pomeriggio; 10-20 cm e anche di più in montagna. Ad inizio peggioramento i fiocchi cadranno qua e là anche nella piana lucchese, e sui fondovalle tra Fiorentino e Pistoiese. Neve abbondante anche nelle valli aretine entro fine giornata.

UMBRIA: Nevicherà tra pomeriggio e sera sopra i 600-800 metri, in abbondanza sui Sibillini e le cime del Ternano.

MARCHE: Qui il Garbino scalderà un po’ l’aria e la neve si vedrà solo sulle cime più alte.

LAZIO: Nevicata veloce tra Reatino e Simbruini da metà pomeriggio, con pochi centimetri sopra i 700-1000 metri. Qualche fiocco anche sulle altre cime della regione, alla stessa quota, ma poi su queste zone prevarrà un Libeccio non particolarmente freddo.

ABRUZZO: Nevicherà in montagna tra metà pomeriggio, sera e nottata, con 10-20 cm sopra i 1000-1200 metri.

MOLISE; Arriverà in serata e nella notte, ma solo sopra i 1200-1300 metri.

CAMPANIA: Qualche centimetro solo sulle cime più alte, in serata e nella notte.

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Festività di Natale: che tempo farà?

Proprio a cavallo del Natale ci sarà un rimescolamento dell’aria che ci porterà all’inverno che tutti conosciamo.
L’aria umida e mite che adesso sta ancora favorendo la nebbia al Nord e le nuvole sul versante tirrenico verrà infatti velocemente sostituita da venti freddi e forti in arrivo dall’Artico, venti che nella giornata di Santo Stefano scivoleranno velocemente lungo tutta l’Italia.
Di contro però non ci possiamo aspettare nevicate degne di questo nome in montagna sia al Nord che su parte del Centro, proprio per la velocità della perturbazione; tuttavia alcuni fiocchi bianchi potranno scendere fino a quote piuttosto basse.

Facendo un riassunto veloce ecco quello che ci attende:

VIGILIA DI NATALE: Più o meno sarà una giornata come quelle che abbiamo vissuto negli ultimi tempi, con la nebbia insistente in Pianura Padana e nelle valli alpine più vicine, nuvole basse e qualche pioggerella leggera tra Liguria, Toscana, Lazio, Umbria e parte della Campania, più soleggiato nelle altre zone. Freddo nelle zone nebbiose, piuttosto mite (anche troppo) altrove.
L’unica novità sarà un Libeccio via via più teso nel Mar Ligure.

NATALE: Ad inizio giornata nessuna novità, ma già in mattinata si addenseranno nuvoloni a ridosso del confine austriaco, tra Veneto e Friuli; intanto la nebbia stagnante in Pianura Padana tenderà ad invadere le vallate prealpine e a liberare parte dell’Emilia-Romagna.
Tra pomeriggio e sera irromperà il vento dal Ticino verso la pianura lombarda e poi la Liguria; in contemporanea – sul tardi – raffiche di Bora sfoceranno da Trieste verso lEmilia-Romagna, l’Appennino a nord di Perugia e l’alta Toscana, scatenando su queste aree anche un veloce acquazzone e magari una grandinata, con qualche fiocco di neve che svolazzerà fino a 400-700 metri.

S. STEFANO: Durante la notte e la prima mattina il fronte del vento freddo, in qualche zona scatenato con raffiche impetuose, sarà sceso fin sull’Abruzzo e l’alto Lazio, portandosi dietro qualche temporale, con una nevicata probabile su montagne e colline tra Marche ed Abruzzo fino a 400-600 metri.
Nel settentrione sarà rimasta qualche nuvola, in particolare a ridosso dell’Appennino Emiliano-Romagnolo; nelle zone esposte sia del Nord che del Centro soffieranno forti la Bora e la Tramontana. Nel Meridione invece inizierà a piovere a partire da Molise, Campania e Puglia Garganica entro fine mattina,ma qui l’aria sarà ancora mite.
Tra il pomeriggio e la sera la pioggia si concentrerà verso il Sud, la Sardegna tirrenica e la Sicilia; il cielo diverrà limpido al Nord, in Toscana e sulle Marche, dove il freddo si accentuerà velocemente. Continuerà a cadere la neve sulle montagne abruzzesi (a 5-600 metri), sull’Appennino Molisano (5-700 metri), la Lucania (700-1000 metri), e le cime dell’Appennino Campano. Vento burrascoso di Bora e Grecale su tutto il Centro e una buona parte del Meridione.
Il freddo non avrà ancora toccato le regioni ioniche a fine giornata.

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