Archivio per : luglio, 2015

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Tornado nel Veneziano: un evento raro, ma possibile

Un tornado ha attraversato il territorio del Veneziano attorno alla metà del pomeriggio di ieri, portando danni pesanti in particolare nei Comuni di Dolo e Mira.


Ad una prima analisi della scia di distruzione che la tromba d’aria si è portata dietro si può riferire la sua intensità al grado 3 della scala Enhanced Fujita, nella quale il grado 5 è il più alto. I venti all’interno del turbine potrebbero aver superato i 250 km/h.
Ciò che colpisce, fra le foto e i video della devastazione portata, è l’apparente facilità con cui è stata distrutta Villa Fini, eretta a Dolo nel 1665; elemento questo che fa pensare a un evento davvero di impressionante potenza.

Gli archivi storici italiani pullulano di segnalazioni di tornado più o meno forti, più o meno distruttivi; quelli di grado 3, 4 o 5 sono però molto molto rari. Tuttavia, spulciando meglio tra i faldoni si riscontra negli ultimi decenni un aumento effettivo della frequenza di tornado violenti come questi, anche in zone come il Padovano e il Veneziano, particolarmente esposte.
E’ un elemento che fa pensare, e DEVE far pensare, perché uno dei fattori importanti per la costruzione di tornado è la presenza di aria umida e calda vicino al suolo, proprio come quella che ha portato l’afa pesante degli ultimi giorni.
E non è un caso che la correlazione tra aumento di frequenza di tornado violenti e aumento di frequenza delle onde di calore legato alle variazioni climatiche (di cui i media parlano ormai da anni) sia evidente. Da qui a passare ad una relazione di causa-effetto ce ne vuole, ma - in sostanza- i sospetti sono forti.

Occorre quindi che persone competenti siano messe in grado di studiare in maniera più ampia e approfondita il fenomeno tornado, perché nei prossimi anni o decenni potrebbero esserci sempre più episodi come quello di ieri, e nei limiti del possibile bisognerà cercare di prevenire danni a cose e – soprattutto – persone.