Archivio per : ottobre, 2015

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Uragano di categoria 5 in arrivo in Messico

Potrebbe essere una catastrofe, come già affermato dai meteorologi del NOAA.
Il ciclone Patricia, nato nell’Oceano Pacifico pochi giorni fa, e mantenutosi come tempesta tropicale fino a ieri, è letteralmente esploso nelle ultime ore, raggiungendo velocemente la categoria massima di classificazione degli uragani.
I venti al suo interno soffiano fortissimi, con valori medi di 325 km/h negli immediati dintorni dell’occhio, e raffiche fino a 360 km/h. La pressione nell’occhio è attorno agli 880 hPa, dato questo che ne fa l’uragano più profondo mai registrato nel settore americano del Pacifico.

Quelli elencati sono gli ultimi dati a disposizione, rilevati attorno alle ore 10 italiane di oggi. Ma dato che il ciclone sta transitando su acque molto calde potremmo addirittura registrare un’ulteriore rafforzamento.
Il problema più grande è il fatto che nelle prossime 12-18 ore l’uragano piomberà sulle coste messicane, tra Puerto Vallarta, Manzanillo e Tecomàn, per poi scivolare – leggermente attenuato – verso l’area a nord di Guadalajara.

Ovviamente l’allerta è massima.

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Cronaca meteo: nuova alluvione nel Catanese

Per l’ennesima volta dalla fine dell’estate il territorio del Catanese è stato colpito da temporali e piogge particolarmente abbondanti, sicuramente eccessive.
Le alluvioni di cui la cronaca ha parlato negli ultimi tempi, ripetute sempre nelle stesse aree, sono solo la conseguenza ultima di questa anomalia.

Un dato su tutti: la città di Acireale ha accumulato, nella giornata di ieri, 406 mm di pioggia; in totale, nel mese di ottobre, ne ha raccolti 747.
La pioggia che dovrebbe cadere IN UN ANNO sulla città – usando la media di riferimento tra il 1961 e il 1990 – è di 644 mm.
Se contiamo che veniamo da un settembre in cui sono caduti quasi 280 mm di pioggia, si capisce bene che c’è qualcosa che non va.

D’altra parte dicevamo – già durante le ondate di calore tra luglio e agosto – che un caldo così insistente e intenso avrebbe potuto solamente mantenere i mari eccessivamente caldi per troppo tempo, dando più energia alle piogge quando queste si fossero presentate, sia in Sicilia che nel resto d’Italia.
Quello del Catanese è infatti l’esempio estremo di tutta una serie di piogge molto forti – talora estreme – che già adesso si sono viste con una frequenza particolarmente elevata lungo tutto lo stivale italiano. E dato che di energia in gioco ne rimane ancora molta converrà continuare a monitorare ogni singola perturbazione in arrivo sul nostro territorio.

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Progetto W.I.S.E. Wastewater Integrated System Enhancement – Seminario di presentazione

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Intervento realizzato avvalendosi del finanziamento POR – Obiettivo Competitività regionale e Occupazione
Parte FESR “Fondo Europeo di Sviluppo Regionale” 2007-2013 Asse 5 – Azione 5.1.1.

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Radarmeteo ha concluso nell’estate 2015 il progetto W.I.S.E., il cui scopo consiste nel conseguire una migliore predicibilità degli allagamenti originati dai sistemi fognari nelle aree urbane, cofinanziato dai fondi europei di Ricerca e Sviluppo erogati dalla Regione Veneto. Visto nell’ottica generale della cosiddetta Smart City, il prodotto finale del progetto consiste in un software per la previsione delle alluvioni lampo (flash flood) e del comportamento delle reti idriche urbane in situazioni di criticità; questa informazione tempestiva permetterà ai vari gestori territoriali del ciclo idrico integrato di inserire nei loro processi decisionali un sistema di controllo in real-time delle acque di scarico. Il progetto è stato condotto in partnership con Lutra Consulting (UK); l’area test, in cui è stato elaborato il caso di studio pilota inerente il rischio idraulico, è stata individuata in Villaganzerla (VI), nell’area di competenza del Gestore Acque Vicentine.

Nella mattinata del 20 novembre, presso il Centro Congressi “A. Luciani” a Padova, Radarmeteo organizzerà un seminario di diffusione dei risultati e di presentazione del progetto, all’interno del quale si proverà a fare il punto sulle nuove sfide dell’ambiente urbano, sull’impatto dei cambiamenti climatici sulle nostre città, sugli strumenti e tecnologie già a disposizione per la previsione di queste tipologie di criticità. 

 

PROGRAMMA PROVVISORIO

 Chairman: Massimo Crespi – Radarmeteo

Saluto di apertura 9,00-9,10
Andrea Crestani – Direttore Unione Veneta Bonifiche

Il ruolo delle Multiutilities nei progetti europei di cooperazione 9,10-9,30
Matteo Ametis – Veneto Innovazione

Le nuove sfide dell’ambiente urbano 9,30-9,50
Alessandro Benassi – Direttore del Dipartimento Regionale Ambiente

Il cambiamento climatico e gli eventi severi sul Nord Italia 09,50-10,05
Gianluca Ferrari – Radarmeteo – Area Climatologia

Le caratteristiche salienti delle reti radar 10,05-10,20
Andrea Chini - Radarmeteo – Area Meteorologia

 Il progetto WISE 10,20-11,00
Alberto Garinei – Università Guglielmo Marconi – Roma

COFFEE BREAK 11,00-11,20

Alluvioni lampo a Lewisham, Londra 11,20-11,50
Saber Razmjooei - Lutra Consulting – Burgess Hill, UK (partner del progetto)

La radarmeteorologia a supporto delle decisioni 11,50-12,10
Carlo Emanuele Pepe – Direttore Generale ARPAV

Il rischio idraulico nell’area urbana di Padova 12,10-12,30
Francesco Veronese – Direttore del Consorzio di Bonifica Bacchiglione

Smart Grids: la città invisibile. Un caso di studio 12,30-12,50
Franco Berti – Direttore Acque – AcegasApsAmga S.p.A.

Andrea Rubin – Responsabile Ingegneria Direz. Acque – AcegasApsAmga S.p.A.

Le nuove esigenze nella progettazione delle reti 12,50-13,10
Marco Bacchin – Direttore Generale ETRA SpA

Chiusura dei lavori
Eleonora Mosco – Vicesindaco di Padova

Buffet

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logo_POR_350x400300dpiIl Veneto una Regione dell’Europa

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Temporali forti e insistenti nel centro Italia

Come era nelle attese una perturbazione ha portato piogge molto abbondanti in diverse località del centro Italia.
Le regioni più colpite sono la Toscana, il Lazio e una parte della Campania, dove si sono formati dei temporali che hanno insistito per ore e ore sempre nelle stesse zone.

Il grosso delle piogge ha cominciato a cadere stanotte proprio in Toscana, tra la Garfagnana e il Pisano, dove al momento si registrano accumuli fino a 218 mm nelle ultime 48 ore a Borgo a Mozzano (LU) nel bacino del Serchio, e 143 mm sul Monte Pisano (90 mm a Pisa città); il temporale non si è ancora esaurito, e si è spostato di pochi chilometri da stamani.

Altra zona colpita è invece il basso Lazio, a partire da pochi chilometri a sud di Roma fino a tutta la Ciociaria e parte del Pontino dove – anche qui – si sta andando in molte zone sopra i 100 mm. La Capitale è invece stata in larga parte risparmiata da piogge eccessive.

Nelle prossime ore il baricentro del brutto tempo si concentrerà più verso la Campania e l’Appennino Abruzzese; in Toscana il temporale si esaurirà molto lentamente.
Domani i temporali scivoleranno ancora più a sud.

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La perturbazione del week-end? Probabilmente forte ed estesa

Arrivano conferme e maggiori dettagli riguardo al cambiamento del tempo atteso per la fine della settimana.

Una perturbazione che presto nascerà in Africa inizierà a far sentire i suoi effetti già venerdì in Sardegna, con piogge battenti e qualche temporale, per poi estendersi velocemente al Tirreno e le regioni vicine tra la notte e la giornata di sabato, dove porterà vento forte, piogge battenti, alcuni temporali forti e un certo calo della temperatura nelle ore del pomeriggio.

Il tutto sarà infatti accompagnato da una bassa pressione profonda, che sfilerà poi velocemente verso i Balcani investendo anche le regioni adriatiche fino al basso Veneto o l’Emilia-Romagna, portando anche qui i suoi effetti entro domenica.
Più a nord, probabilmente, arriveranno nuvole, un po’ di vento, aria umida, fresca, e piogge decisamente più scarse.

Il peggioramento lascerà spazio a nuove schiarite sul versante tirrenico già domenica, ma rimarrà il vento, fresco, teso, che accompagnerà molte zone d’Italia fino a lunedì compreso.

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Piogge: l’obiettivo cambia a fine settimana

Negli ultimi giorni si sono viste parecchie piogge nel Nord Italia, anche se non particolarmente diffuse; qualche bel temporale si è fatto notare anche al Centro.
Nel Meridione invece il tempo è rimasto un po’ più soleggiato e caldo, sebbene umido.

Queste condizioni cambieranno lentamente con il passare dei giorni, e arriveremo al week-end con una situazione ribaltata: piogge forti e temporali nel Meridione, sulle Isole Maggiori, e buona parte delle regioni centrali; poche piogge (anche se con tempo umido e fresco) al Settentrione.

Il vento umido e mite che adesso investe parte del versante tirrenico e le Alpi, infatti, si avvolgerà gradualmente attorno a una bassa pressione che è prevista formarsi tra il Golfo del Leone e la Francia, cambiando così l’obiettivo delle correnti instabili. Di conseguenza al Nord e su parte del Centro verranno risucchiati – di contro – venti umidi e freschi di Bora e Grecale, che attenueranno un po’ l’aggressività degli acquazzoni e dei temporali, concentrandoli oltretutto in aree più ristrette.
Il tutto grazie a (oppure a causa di, a seconda dei gusti) l’intervento indiretto dell’ex uragano Joaquin, che una volta persa buona parte delle sue energie veleggiando lungo l’Oceano, si presenterà sulle coste europee come una normale perturbazione atlantica, sparigliando però le carte in tavola.

Parliamo comunque sempre di eventi normali per il periodo autunnale, con una progressione lenta verso il freddo nella stagione che – in molte regioni d’Italia – è la più piovosa dell’anno.