Archivio per : dicembre, 2015

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Meteo prossimi giorni: si cambia aria

Perlomeno si cambia aria.
Viene da dire così riguardo le prospettive del tempo previsto per la settimana che si apre oggi.

Dopo due mesi di alta pressione pressoché ininterrotti, con poche varianti sul tema da registrare, finalmente i venti artici e quelli oceanici hanno deciso di movimentare almeno in parte il tempo del Continente Europeo e della Russia.
Tra il Baltico e la Russia stanno già arrivando refoli di aria artica, con le prime nevicate degne di nota; qui, lentamente, si andrà a creare un muro freddo contro il quale le correnti oceaniche – costrette finora a viaggiare ad alte latitudini – andranno a sbattere, per poi piegare lentamente verso sud, fino ad arrivare al Mediterraneo proprio nei primi giorni del nuovo anno.

Si tratta quindi di aspettare ancora 4-5 giorni, forse 6; ma poi il tempo comincerà a cambiare: qualche refolo di vento più freddo e asciutto, avvertito soprattutto sul versante adriatico e in Pianura Padana, ma anche nuvole e perturbazioni oceaniche (dapprima timide, poi con il passare dei giorni più spavalde).
Ci sono buone possibilità di avere qualche nevicata sull’Appennino, mentre per le Alpi per il momento non sono previste precipitazioni significative e diffuse, tranne rare eccezioni.

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Meteo Natale: nebbie, poche piogge, niente neve

Dopo che per settimane diverse fonti hanno pensato solo a lanciare dadi alla ricerca di una previsione per il tempo di Natale, possiamo ormai cominciare a scrivere qualcosa di sensato, che abbia una base logica solida.

Per quanto riguarda l’Italia, ma anche gran parte del Mediterraneo, il tempo del Natale sarà sempre all’insegna dell’alta pressione, con tutte le conseguenze del caso.
I valori di pressione andranno dai 1034 ai 1037 millibar, molto alti, a consolidare l’idea di un’alta pressione robusta e che difficilmente verrà scalfita prima di qualche giorno ancora.
Il tempo in Italia vedrà in particolare nebbie, foschie dense e smog a padroneggiare nelle pianure e nelle valli, soprattutto al Centro-Nord; nuvole basse tra Toscana e Liguria, dove potrà esserci qualche pioviggine in particolare a ridosso delle montagne; caldo eccessivo in montagna, dove continuerà a latitare la neve tanto attesa da sciatori e gestori dei comprensori.

Tra il Natale e il Capodanno forse una perturbazione riuscirà a solcare i cieli italiani; ma siamo ancora ben lontani da definirne gli effetti. Vi rimandiamo quindi al prossimo articolo di aggiornamento.

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Meteo: tutto tace

C’è ben poco da scrivere riguardo al tempo dei prossimi giorni, e probabilmente anche delle prossime settimane, Natale compreso.
L’alta pressione che si è impossessata dell’Europa ad inizio novembre non ha ancora intenzione di mollare la presa. Le perturbazioni oceaniche riescono a passare solo di quando in quando sulla parte centrale del Continente, sfiorando le Alpi, per poi andare a morire a ridosso della Russia, dove si scaricano completamente.

L’Italia, come il sud della Francia e buona parte dei Balcani, è protetta da una campana di aria mite, umida e ristagnante che ancora non è stata rimescolata dai venti oceanici, grazie a tanti fattori, complessi da descrivere in poche parole.
Tra questi rientra in qualche modo anche il fenomeno di El Nino, che prende origine ben lontano dall’Europa (nel Pacifico sud-americano), ma che attraverso una catena di reazioni tra venti di diversa natura tiene l’aria gelida aria ben concentrata tra la Groenlandia e il Mar Glaciale, senza dargli modo di scivolare più a sud come stagione vorrebbe.

Le conseguenze sono presto dette, e sono le solite degli ultimi tempi: pochi passaggi di nuvole, ancor meno piogge , tante nebbie nelle valli riparate, concentrazione di inquinanti fuori norma, poco vento (concentrato soprattutto al sud), temperature troppo alte in montagna e ancora niente neve per le riserve idriche alpine e le stazioni sciistiche in genere.

Nient’altro da aggiungere sul meteo, almeno per ora.

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Seminario Progetto W.I.S.E.: un successo!

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Abbiamo lasciato passare qualche giorno prima di farvi un breve report del seminario di presentazione del progetto W.I.S.E. (Wastewater Integrated System Enhancement): la cosa necessitava infatti di un ragionamento a mente fredda (e, diciamolo, dovevamo smaltire le fatiche organizzative dell’ultimo mese…).

Il seminario, tenutosi presso il Centro Congressi A. Luciani di Padova, ha illustrato i risultati del progetto, attraverso l’alternarsi di numerosi relatori che – dopo i saluti di rito da parte delle autorità – hanno dapprima descritto i fondamenti del progetto, poi ne hanno illustrato le possibili applicazioni da parte delle utility operanti nella gestione del ciclo idrico integrato, dei consorzi di bonifica e delle amministrazioni. Ma non solo…la mattinata in cui si sono susseguiti i vari relatori ha avuto un più ampio respiro, e ha permesso di fare una panoramica completa delle prospettive a breve-medio termine sulla gestione idrica integrata e sulle tecnologie annesse per ridurre il rischio di allagamenti: alcune importanti realtà (AcegasApsAmga S.p.A., Etra S.p.A. e il Consorzio di Bonifica Bacchiglione) hanno infatti portato la loro esperienza sul campo, focalizzandosi sulle attività e sulle strategie che stanno implementando sui loro territori e reti di competenza.

Il seminario ha visto la partecipazione diretta di un centinaio di persone tra tecnici, dirigenti e operatori del settore, in un ambiente di contaminazione che ha permesso anche fruttuosi scambi di idee nell’ottica di una sempre maggiore collaborazione progettuale tra due mondi – la meteorologia e la progettazione idraulica urbana – che hanno la necessità di operare fianco a fianco.

Sintetizziamo brevemente gli obiettivi del progetto: esso si propone di conseguire una migliore predicibilità degli allagamenti originati dai sistemi fognari nelle aree urbane. Visto nell’ottica generale della cosiddetta Smart City, il prodotto finale del progetto consiste in un software per la previsione delle alluvioni lampo (flash flood) e del comportamento delle reti idriche urbane in situazioni di criticità; questa informazione tempestiva permetterà ai vari gestori territoriali del ciclo idrico integrato di inserire nei loro processi decisionali un sistema di controllo in real-time delle acque di scarico. Il progetto è stato cofinanziato dai fondi europei di Ricerca e Sviluppo erogati dalla Regione Veneto, e condotto in partnership con la società inglese Lutra Consulting.

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