Archivio per : febbraio, 2016

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Lunedì di piogge meno intense

La bassa pressione che sta portando piogge abbondanti al Centro-Nord, vere e proprie sfuriate di vento nel Meridione, e tanta neve tra Alpi e Dolomiti, ha raggiunto il suo punto di massimo fulgore e lentamente inizia a perdere forza.

Il lunedì passerà ancora con piogge sparse, ma non più così copiose come è stato nelle ultime ore.
Delle schiarite inizieranno da subito a farsi strada nel Meridione, dove dopo il vento burrascoso e i pochi acquazzoni notturni l’aria si farà più fresca, con qualche capriccio solo sulle colline e le coste tirreniche, esposte a un Libeccio vivace. In serata però torneranno acquazzoni più frequenti un po’ dappertutto.

Al Centro-Nord tempo instabile, ventoso, con piogge sparse, ma anche con lunghi momenti più asciutti e limpidi. Il vento, dopo un primo momento di forza, perderà lentamente vigore.

Tra martedì e mercoledì vivremo due giornate migliori, in gran parte soleggiate, fresche al mattino.

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Il ciclone Winston devasta le Fiji

Il ciclone tropicale Winston, dopo aver tentennato deviando varie volte lungo la propria traiettoria, ha deciso di irrompere ieri sulle Isole Fiji al massimo della sua potenza, quando i venti superavano i 300 km/h.

I danni sono stati ovviamente pesanti, ma per fortuna il numero di vittime è limitato.
Winston, come tutti i cicloni tropicali che nascono tra l’Oceano Indiano e la parte ovest del Pacifico, verrà classificato come tifone. La sua potenza, pari a pochi altri tifoni nei tempi recenti, potrebbe essere stata accentuata dalla superficie marina particolarmente calda per il recente e forte episodio di El Nino, quel fenomeno oceanico che porta al surriscaldamento di tutta la fascia equatoriale tra Cile e Oceania, con ovvie conseguenze sulla quantità e la forza delle piogge presenti in zona.

Il mare è tutt’ora molto caldo, e di conseguenza non è da escludere che eventuali futuri cicloni tropicali possano ancora raggiungere la violenza di Winston.

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Meteo: tra onde fresche e miti

La parentesi più ventosa e piovosa dell’ultimo periodo sembra essersi ormai conclusa.
D’altra parte lo scopo del vento è quello di rimescolare l’aria, miscelando masse calde e masse fredde, fino a creare un mix che appiani tutti i contrasti. E – bene o male – su gran parte dell’Italia ormai il rimescolamento è avvenuto: l’aria si è fatta più fresca e asciutta, avvicinandosi ai canoni di febbraio; nel contempo le piogge si stanno facendo più scarse.

Fa eccezione il Meridione, in particolare il versante ionico, dove ancora viene pompata aria calda dall’Africa a contrastare quella fresca presente sulle altre regioni. Qui, nel sud Italia, ancora oggi il tempo sarà piovoso, temporalesco, a tratti tempestoso.
Comunque il raggiungimento di un equilibrio di questo genere non garantisce un futuro tranquillo, con l’alta pressione. Anzi, nei prossimi giorni continueranno a susseguirsi onde fresche e onde tiepide, con il passaggio di diverse perturbazioni che cercheranno una di annullare le altre, in una rincorsa senza sosta possibile.
Dobbiamo quindi aspettarci nuovi sbalzi di temperatura, in particolare tra domenica e lunedì quando l’aria si farà più tiepida, e a seguire quando tornerà più fresca. Nel contempo altre piogge in pianura, e altre nevicate (non necessariamente abbondanti) sulle Alpi e le cime degli Appennini ci attendono in questo finale di un inverno perlopiù anonimo e che profuma già di capricciosa primavera.

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Neve tra Alpi e Dolomiti tra poche ore

Da giorni l’Italia viene attraversata da numerose perturbazioni, quando accompagnate da aria calda, quando da aria più fresca.
Il contrasto è alimentato dal vento umido che continua a spirare dall’Atlantico verso il Mediterraneo, con le raffiche che negli ultimi giorni si sono spinte fin sul nord Africa, andando a pescare una buona dose di aria desertica che adesso sta pervadendo il Meridione.

Quest’aria, scorrendo sulla superficie dei mari italiani, si è velocemente caricata di umidità e sta costruendo nuvole estese e corpose, che tra la sera di oggi e la mattina di domani attraverseranno il Triveneto scaricando una nevicata breve ma abbondante sopra i 1000 metri circa, con alcune vallate riparate che la vedranno anche più in basso.
L’accumulo complessivo non sarà particolarrmente corposo, ma l’intensità potrebbe essere tale da far accumulare fino a 20-30 cm di neve fresca nella sola nottata.

Domani poi il grosso della perturbazione scivolerà via velocemente, dopo aver portato pioggia copiosa anche sulle pianure del Triveneto; tuttavia l’aria sarà instabile e continuerà a proporre momenti piovosi ad altri con accenni di miglioramento.

Per l’alta pressione vera e propria queste zone dovranno ancora aspettare. Almeno fino all’inizio della prossima settimana sono attese giornate variabili, talora ventose, con sbalzi di temperatura piuttosto importanti.

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Perturbazione più corposa in arrivo

Continua ancora questo periodo travestito più da autunno che da inverno.
Vento, nuvole, sbalzi di temperatura improvvisi ci ricordano i mesi di ottobre e novembre che – in realtà – non hanno fatto il loro dovere distribuendo pioggia lungo tutta la Penisola.

Ed ora, dopo una serie di ammassi nuvolosi dall’Oceano, si prepara ad arrivare una perturbazione spinta da un soffio di aria africana, non particolamente calda adesso, ma tiepida quanto basta per far salire bene le temperature nel Meridione fin oltre i 20-24°C nei prossimi giorni.
Nel frattempo l’acqua raccolta come vapore acqueo nel passaggio lungo i mari che ci separano dalla Libia si trasformerà dapprima in un tappeto di nuvole piuttosto esteso, e poi si rovescerà come piogge e locali forti temporali in particolare sul Triveneto e le regioni centrali, portando neve sulle Alpi e l’Appennino Emiliano attorno ai 700-1000 metri, e poco più su sul resto dell’Appennino.

Si comincerà lunedì pomeriggio-sera, con la prima ondata di pioggia in risalita da Lazio e Abruzzo verso il Triveneto, passando da Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna e solo una piccola parte di Lombardia e Liguria.
Poi si continuerà martedì con la stessa cantilena, almeno nella prima parte del giorno. A seguire il tempo rimarrà capriccioso, alternando frequentemente schiarite a momenti piovosi, con le condizioni che rimarranno più o meno stazionarie fino a giovedì, quando ci aggiorneremo.

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Meteo: ancora piogge abbondanti al Nord

Tra poche ore arriverà un nuovo carico di piogge abbondanti per alcune regioni d’Italia.
I venti umidi dall’Oceano hanno infatti cominciato a proporre tutto un susseguirsi di ammassi di nuvole e piogge, accompagnati da vento in certi momenti davvero forte, e seguiti magari da un brusco calo della temperatura che riporta la neve dalle cime montane fino alle aree di bassa montagna se non in collina.

E la perturbazione che arriverà dal pomeriggio non farà eccezione. Anzi, l’aria sarà sufficientemente instabile da provocare – probabilmente – addirittura un temporale in alcune zone della Pianura Padana, magari accompagnato da grandine. La neve cadrà sulle Alpi inizialmente sopra i 1000-1300 metri, poi durante la notte – con l’arrivo dell’aria fredda – scivolerà fino a 200-500 metri, imbiancando anche alcuni fondovalle. Nel frattempo pioverà nelle aree più esposte allo Scirocco.
Domattina il Nord si sveglierà con un vento piuttosto teso allo sbocco delle vallate, e freddino.
Intanto la perturbazione sarà scivolata anche sul Centro-Sud, dove il Libeccio umido verrà lentamente rimpiazzato dal Ponente e dal Maestrale, con temperatura in calo e qualche fiocco di neve sull’Appennino.

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Meteo oggi: veloce folata di vento freddo

Dopo un inizio di settimana relativamente tranquillo, oggi il tempo cambierà per l’arrivo di venti asciutti e freschi dalle vallate alpine verso la Pianura Padana, e poi – entro sera – il resto del Centro-Nord.
Domani toccherà al Sud, che si prenderà la propria dose di Tramontana e Bora, con qualche fiocco di neve in montagna e poche piogge tra coste e collina.

In generale non sono attese piogge importanti, ad eccezione del Triveneto, di parte della Lombardia e forse della Romagna, aree dove si è accumulata una quantità di aria umida sufficiente ad innescare – all’ingresso dell’aria fredda – acquazzoni e magari anche qualche episodio di grandine fine.
Questo, unito al calo della temperatura atteso per la notte di domani, potrebbe portare in alcune zone riparate dal vento alla formazione di un velo di ghiaccio entro domani mattina sull’asfalto ancora umido. Si consiglia quindi di prestare attenzione a una eventualità del genere.

Nota positiva: almeno per qualche ora o giorno gli inquinanti verranno spazzati via dai nostri cieli.