Archivio per : marzo, 2016

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Meteo: periodo più tiepido, umido

Zitta zitta, quatta quatta, la primavera si sta facendo largo tra isobare e fronti, cercando di imporre almeno in parte il suo sguardo più tiepido e piacevole agli occhi degli abitanti del Mediterraneo.

I venti freddi dall’Artico, infatti, almeno per questa settimana se ne staranno al di là delle Alpi per scorrere verso l’est Europa, se non addirittura per deviare verso il Marocco dove costruiranno una bassa pressione profonda e ampia nel giro di poche ore a partire da adesso.
E proprio questa bassa pressione si avvicinerà lentamente ai mari italiani, richiamando venti umidi e miti di Scirocco che faranno risalire latemperatura ancor più in alto di quanto si trovi adesso.

Ecco che allora tra domani e venerdì si vedranno i primi 20-21°C diffusi su alcune regioni del Nord (Emilia-Romagna e basso Veneto in particolare) così come sul versante tirrenico in genere, 23-24°C tra interno toscano, Romagna e Marche, 24-26°C sulle aree adriatiche, e fino a sfiorare i 30°C in Sardegna, versante ovest.

Un primo periodo di tepore che non necessariamente perdurerà a lungo, ma che sicuramente segna il passo tra l’inverno che ormai ci lasciamo alle spalle e la bella stagione in arrivo.
Il tutto accompagnato da nuvolaglia, più compatta al Settentrione dove saranno più probabili alcune piogge, specie a ridosso delle montagne. Poi sabato peggiorerà anche in Sardegna.

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Pasqua e Pasquetta tra due fronti

Sia i proverbi che la statistica ci remano contro: se si pensa al “Natale al sole, Pasqua al tizzone” e al fatto che – più in grande – un inverno che inizia con l’alta pressione insistente spesso si conclude con tempo perturbato che si trascina fino a una buona metà della primavera … beh, non c’è da stare troppo a nostro agio nell’attendere novità per il tempo del weekend di Pasqua e Pasquetta.

E in effetti le notizie non sono proprio buone: una volta scivolata via la profonda bassa pressione che proprio adesso sta portando venti forti in gran parte d’Italia, l’alta pressione se ne rimarrà lontana, al largo sull’Oceano, lasciando passare numerosi ammassi di nuvole che si succederanno piuttosto frequentemente dalle coste atlantiche verso il Mediterraneo e oltre, in direzione dell’est Europa.

Nel dettaglio, sabato passerà una prima perturbazione, non così organizzata, con tante nuvole ma poche piogge. Scivolerà velocemente verso sud, e domenica lascerà lentamente il Meridione trascinandosi dietro aria più limpida per alcune ore.
La Pasqua quindi sembrerebbe iniziare con poche nuvole al Centro-Nord; ma già a metà giornata inizierà il richiamo di aria umida da parte di un’altro ammasso di nuvole in arrivo dalla Francia, più robusto, veloce, accompagnato da alcuni colpi di vento e – soprattutto dalla sera – da piogge sparse, che sembrerebbero colpire meglio le aree alpine, liguri e parte di quelle tirreniche fino a buona parte di lunedì (ma è ancora presto per entrare in questi dettagli). Il Meridione invece starà meglio, almeno fino a metà giornata, con temperature nella normalità.

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Palermo si è svegliata con 25 gradi!

La primavera è arrivata ieri, esattamente alle ore 5:30 del mattino.
E i primi refoli di aria calda non si sono fatti attendere. Stamani, infatti, Palermo si è svegliata con 25 gradi, e adesso sta salendo verso i 27°C in zona Capaci.
Qualcosa di simile sta accadendo nel Messinese, dove adesso ci sono 26-27°C diffusi lungo la costa tirrenica.

Il tutto è dovuto al vento di caduta dalle montagne che si trovano appena a sud, vento innescato da uno Scirocco piuttosto robusto che sta risalendo dal Sahara attraverso il Mare Libico.
E’ il primo richiamo verso una perturbazione in lento avvicinamento dalla Spagna e dal Marocco, la stessa perturbazione che tra domani e mercoledì attraverserà proprio il Centro-Sud portando soprattutto tanto vento, ma anche alcuni forti temporali, o comunque piogge battenti a ridosso delle montagne appenniniche.
Al Nord dovrebbe arrivare solamente del vento, più fresco e teso nelle aree più esposte alla Bora; invece le nuvole e le piogge si limiteranno a poche effimere apparizioni.

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Neve abbondante fino in basso in Piemonte

Siamo ormai alle porte della primavera, ma ancora adesso l’andamento stagionale sembra non accorgersene; e difatti tra martedì sera e mercoledì l’Italia (in particolare il Settentrione) vivrà il passaggio di una piccola perturbazione di stampo puramente invernale.

Una piccola bassa pressione d’alta quota, carica di aria fredda, vento e nuvole, passerà infatti tra le Alpi e la Pianura Padana, sfogandosi qui con tutta la sua energia, portando neve a quote via via più basse e in quantità via via più abbondanti mano a mano che si andrà dalle Alpi orientali verso i monti lombardi e poi il Piemonte.
Meglio precisarlo subito: la neve difficilmente cadrà in pianura, fatta eccezione per il Cuneese, una buona fetta del Torinese, parte del Vercellese, localmente nel Novarese e forse nel Varesotto; ma a ridosso delle Alpi Cozie, Marittime e Liguri gli accumuli a fine evento (giovedì pomeriggio) potranno superare tranquillamente i 60-80  cm in quota, 30-50 cm a ridosso dei fondovalle.
Accumuli di 40-60 cm arriveranno anche sulle altre montagne piemontesi e le vicine cime valdostane,  mentre in Lombardia non si andrà oltre i 10-25 cm, così come in Trentino.

In aperta pianura pioverà, e per almeno 24 ore soffierà un vento quantomeno moderato, ma in alcuni momenti piuttosto forte, tanto da spingere le piogge lontano dalla parte centrale della vallata, verso le alte pianure e la bassa emiliana.
Tra mercoledì e giovedì pioverà anche al Centro-Sud, ma in maniera più intermittente, sparsa, irregolare; non sono previsti accumuli particolarmente abbondanti, né nevicate a bassa quota.

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Il febbraio di gran lunga più caldo

I dati ufficiali che arrivano dal NOAA sono disarmanti: il febbraio di quest’anno risulta di gran lunga il più caldo di tutta la serie storica, a livello globale.

Se in Italia abbiamo vissuto un mese relativamente caldo (il terzo della serie storica, nell’ordine), lo stesso si può dire per larga parte del resto del Pianeta, con l’aggravante degli effetti di El Nino, particolarmente esteso e intenso quest’inverno.
Le acque calde oceaniche distese lungo il settore Pacifico dell’Equatore da questo fenomeno, hanno infatti un impatto fondamentale sull’andamento della temperatura delle acque e dell’atmosfera di molte altre aree della Terra, andando così ad influenzare il clima di diverse regioni, portando qui aria più calda e umida, e di conseguenza anche maggior carburante per i temporali.

E gli effetti di El Nino sulla circolazione atmosferica possono andare avanti per mesi, forse per anni, forse … in maniera definitiva!
Basta fare riferimento all’episodio di El Nino del 1997-1998, altrettanto potente, che portò ad un “salto” improvviso verso l’alto della temperatura globale, mai più riassorbito negli ultimi 18 anni.
E purtroppo solo col passare del tempo scopriremo se i timori hanno fondamento. Per ora teniamo conto del fatto che il rischio di temporali in ogni periodo di questo anno saranno più alti di quanto ci saremmo potuti aspettare finora, con probabilità di piogge abbondanti e persistenti più alto.

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Previsioni: leggero miglioramento al Nord

Le previsioni del tempo per i prossimi giorni vedono un certo cambiamento delle carte in tavola, con un leggero miglioramento del tempo al Nord Italia. Dopo molte settimane, infatti, l’alta pressione delle Azzorre sta per chiudere la strada del Mediterraneo alle perturbazioni oceaniche, portando ad un miglioramento sia sulle coste atlantiche che verso l’Europa centrale, fino a coinvolgere il nostro Settentrione. Non si tratterà di tempo splendido e caldo, ma sicuramente da domani – o al più tardi giovedì – ci saranno meno nuvole e poche piogge o nevicate. In compenso le basse pressioni si attarderanno al Sud e sulle regioni centrali, portando vento fresco e teso, temporali nel Meridione, e piogge con neve a quote relativamente basse per il periodo sul versante adriatico fino alla Romagna. Tutto questo almeno fino al fine settimana.

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Altri temporali in arrivo, anche al Nord

Con il primo giorno di marzo si entra nella primavera meteorologica, e nel pieno rispetto della tradizione si comincia con il periodo di tempo pazzo: veloci passaggi dal freddo al caldo (come ad esempio oggi a Milano), venti anche forti, temporali, grandine e nevicate fino in basso.

E si continuerà su questa falsariga anche nei prossimi giorni.
Tra mercoledì sera e giovedì una piccola ma veloce perturbazione spinta da Tramontana fredda e asciutta attraverserà tutta l’Italia, portando dapprima dei temporali in Pianura Padana, con qualche grandinata; una breve nevicata è possibile sulle Alpi, anche abbondante sui confini francesi e svizzeri, così come in Carnia e nel Carso, fino a far sfociare – forse – qualche fiocco di neve su Trieste, dove soffierà una Bora piuttosto forte.

Poi i temporali scivoleranno rapidamente verso sud, incidendo di più sul versante adriatico, ma facendosi sentire qua e là anche su quello tirrenico, seguiti da aria limpida e vento teso e fresco.
Venerdì ci sarà una sorta di pausa, poi nel fine settimana – tanto per cambiare – nuove nuvole e altre piogge, in particolare al Centro-Nord.