Archivio per : giugno, 2016

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Quarantasei gradi a Palermo!

In Sicilia era prevista ormai da giorni una robusta invasione di aria calda dal deserto.

Lo Scirocco, unito all’effetto di compressione dell’aria dovuto alla caduta dai monti alle spalle della Conca d’Oro, sta portando la colonnina di mercurio a livelli estremamente alti nel Palermitano, proprio in corrispondenza del capoluogo e dei dintorni.
In questo momento si registrano ben 45,7°C a Villagrazia, ma – come si vede dalla mappa fornita dalla Rete Meteonetwork, ricca di stazioni meteorologiche a norma – le cose non vanno affatto meglio negli immediati dintorni.

Non è notizia di adesso la situazione DRAMMATICA che stanno vivendo alcune zone della provincia, con incendi che da ieri sera bruciano boschi e case sulle colline sotto lo sferzare delle raffiche di Scirocco, che raggiungono oggi i 70-75 km/h.
Questo sarà l’apice dell’onda di calore, ma la temperatura rimarrà ben oltre la norma ancora per diversi giorni.

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Radarmeteo nello staff dell’opera “The Floating Piers” dell’artista Christo sul lago d’Iseo

Dal 18 giugno al 3 luglio il nuovo progetto di Christo in Italia reinterpreterà il Lago d’Iseo. 70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità comporranno una installazione che si svilupperà a pelo d’acqua seguendo il movimento delle onde. Radarmeteo è stata incaricata dallo staff dell’artista per interpretare le informazioni meteorologiche e tradurle nelle azioni che consentono di mantenere sempre il massimo livello di sicurezza sui pontili.

Radarmeteo svolge un ruolo chiave nella kermesse dell’artista Christo sul lago di Iseo, “The Floating Piers”. Uno degli aspetti più sensibili dell’evento consiste ovviamente nella sicurezza delle migliaia di persone che attraverseranno quotidianamente i ponti galleggianti, e questa sicurezza dipende soprattutto dalla componente meteorologica, tanto più in una stagione come quella estiva ed in un contesto pedemontano come quello del lago di Iseo, ove i temporali possono essere frequenti ed intensi. I servizi di previsione meteorologica sono affidati agli organismi istituzionali, ma Floating Piers desidera che i livelli di sicurezza siano assolutamente rispettati, e che l’informazione meteorologica si traduca in tempo reale nelle azioni che consentono la messa in sicurezza delle persone, e quindi lo stop agli accessi ed il rientro graduale a terra.

Lo scopo di questo tipo di approccio e del lavoro di Radarmeteo è quello di evitare che ci si trovi in una situazione di emergenza, cioè che tutte le azioni vengano svolte in tempo utile per evitarla. I sistemi messi in campo (6 radar meteorologici, 100 stazioni meteorologiche e uno staff di previsori) sono infatti in grado di cogliere e prevedere con un adeguato margine di tempo le eventuali turbolenze dell’atmosfera, anche quella più nota nel lago di Iseo, la cosiddetta Sarneghera (temporale improvviso e violento), la quale viene però individuata già dal suo sorgere nelle pianure antistanti. I tecnici meteorologi di Radarmeteo assisteranno 24h e 7/7 g le attività di Floating Piers e saranno presenti nella sala operativa a supporto di tutte le decisioni che abbiano attinenza con la componente meteorologica e con le decisioni conseguenti.

Tra le tecnologie utilizzate da Radarmeteo, merita un cenno a parte la nuova rete nazionale di monitoraggio delle fulminazioni, installata in partnership con la statunitense Earth Networks. Tale sistema permette non solo di rilevare tutta l’attività elettrica presente nell’atmosfera (sia i fulmini che cadono al suolo – CG, che quelli che avvengono tra le nubi – IC), ma anche di analizzarla in tempo reale fornendo informazioni fondamentali sullo stato di un temporale e sulla sua storia, ma anche sulla sua intensità attuale e direzione futura. Tale strumento è quindi chiave nell’attività che Radarmeteo sta svolgendo per The Floating Piers per il mantenimento della sicurezza delle centinaia di migliaia di persone che solcheranno le passerelle nei 16 giorni di apertura, fornendo con adeguato anticipo un avviso di possibile temporale severo. Esso è stato fondamentale, ad esempio, nella tempestiva evacuazione di domenica 26 giugno, quando (attorno alle 21) un temporale proveniente da Ovest ha colpito il Lago, con migliaia di fulmini registrati (ne parla proprio Earth Networks nel suo blog) e raffiche di vento fino a 70 km/h.

Si tratta comunque di un evento molto significativo per la Società, che vanta un anno di successi significativi nel settore della meteorologia professionale, avendo consolidato la propria leadership nel mercato assicurativo agricolo nazionale con servizi meteorologici per oltre il 70% del capitale agricolo assicurato in Italia e con una presenza importante nei servizi meteo invernali di gestione della viabilità che spaziano dall’Autostrada Salerno – Reggio Calabria, alla Rete Ferroviaria Italiana ed all’ANAS del Nord Est, dall’Autostrada del Brennero a Veneto Strade ed alla BREBEMI.

Per l’occasione, aggiorneremo quotidianamente un “diario di bordo” all’interno della nostra pagina Facebook, con aggiornamenti e retroscena dall’opera! Seguici alla Pagina https://www.facebook.com/Radarmeteo.srl/!

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Tornado a Sottomarina (Chioggia)

Durante la prima mattinata di oggi un temporale in mare aperto sull’alto Adriatico ha generato una tromba marina che -avvicinandosi alla costa – è andata poi ad investire un tratto di spiaggia della località di Sottomarina (Chioggia).

Il tornado ha insistito per alcuni minuti sul bagnasciuga, andando ad investire alcune strutture, ombrelloni e sdraio, provocando così anche alcuni danni. Non sono invece stati registrati feriti.
La tromba d’aria si è poi esaurita non appena si è allontanata dalla spiaggia, risparmiando il resto della terraferma.

Fenomeni come questo, seppur di grande impatto mediatico, sono del tutto normali nelle aree litoranee, soprattutto in periodi come questo, quando l’aria risulta ancora molto instabile e nascono temporali durante la notte, che poi si portano verso le coste. In genere le trombe marine si dissolvono non appena incontrano la terraferma, ma a volte – per varie cause – riescono a penetrare all’interno di alcune centinaia di metri.
Si tratta comunque di turbini non particolarmente forti, del grado più basso (EFO) della scala di intensità dei tornado, e quindi non portano danni particolarmente rilevanti.

Altra cosa sono invece i tornado come quello dell’8 luglio scorso a Venezia, di grado 4 su una scala di 5, capace di strappare via alberi e distruggere infrastrutture più robuste provocando ampi pericoli.

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Maggio? Né caldo né freddo

I dati del NOAA, ente internazionale che elabora i dati climatici di tutto il mondo, ci dicono che il maggio appena chiuso è stato del tutto NORMALE per quanto riguarda le temperature in Italia.

Nel nostro Paese, infatti, c’è stata una sana alternanza tra periodi leggermente più caldi ed altri leggermente più freddi del dovuto, dando così forma ad un periodo in media perfetta rispetto al trentennio 1981-2010.
La primavera italiana dovrebbe essere quindi così, a livello termico: con qualche scossone verso l’alto o verso il basso, ma sicuramente con temperature meno calde rispetto a quanto eravamo abituati negli ultimi anni.

A livello di piogge, invece, si è esagerato in alcune regioni. Si parla in particolare di Lombardia, buona parte del Triveneto e quasi tutto il Meridione. Qui si sono toccati accumuli fino a 1,5-2 volte la normalità, a causa di ripetuti temporali particolarmente forti e spesso accompagnati da grandine.
Se da un lato questo risulta essere uno svantaggio per certi settori dell’agricoltura e dell’economia, dall’altro può risultare un vantaggio se si associa il fenomeno alle temperature registrate, in quanto comporta un accumulo maggiore di neve alle alte quote montane (sopratttutto sulle Alpi) dove quindi vengono stoccate riserve d’acqua preziose per i mesi estivi ormai prossimi.