Archivio per : novembre, 2016

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GIS Meteotrigger: il primo database nazionale coordinato dei dati meteorologici

 immagine gis meteotrigger

Radarmeteo ha dato vita a GIS Meteotrigger, il primo database nazionale coordinato dei dati meteorologici ufficiali a norma WMO, che permette di consultare direttamente i dati che vengono forniti dalle stazioni meteorologiche, garantendo tempestività di risposta.

Questo servizio opera mediante una web-app e raccoglie la produzione nazionale di dati meteorologici prodotti dalle reti ufficiali e da quelle a norma, fornendo cosi in tempo reale ed in maniera georeferenziata i dati che vengono richiesti, comprensivi delle loro elaborazioni.

Ciò consente quindi di venire a conoscenza contemporaneamente di dati che, altrimenti, potrebbero risultare di difficile reperibilità o addirittura non reperibili, o che comunque implicherebbero una ricerca complessa tra varie fonti.

GIS Meteotrigger perciò permette di compiere una prima analisi, autonoma ed in tempo reale, riguardante i dati che vengono forniti dalle stazioni meteorologiche che si trovano nelle vicinanze di un punto di interesse. Per ottenere ulteriori precisazioni ad approfondimenti su coordinate in cui non sono presenti stazioni meteorologiche nelle vicinanze sarà necessario invece ricorrere al servizio Meteotrigger, che utilizza il procedimento di interpolazione del Kriging e l’integrazione con dati non convenzionali (per esempio dei radar meteorologici) per fornire report e relazioni puntuali. Da ciò risulta come GIS Meteotrigger agisca in maniera complementare rispetto a Meteotrigger: difatti, grazie a GIS Meteotrigger viene condotta un’analisi preliminare dei dati forniti dalle stazioni meteorologiche, mentre attraverso Meteotrigger viene svolto un approfondimento attraverso la richiesta di report meteorologici nei quali i dati sono ulteriormente validati e riferiti ai punti di interesse in un documento di sintesi.

GIS Meteotrigger è quindi un servizio preciso, attendibile e di facile utilizzazione: grazie infatti ad una web app si rende possibile la consultazione di dati real time ed, in aggiunta, anche di dati di archivio, relativi a punti specifici del territorio.

 

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Alluvione Piemonte: un messaggio importante

Ricordate l’alluvione del novembre ’94 in Piemonte? Ci furono diversi morti e danni particolarmente ingenti.
In questi ultimi giorni nelle stesse zone ha piovuto di più, più forte e su aree più estese, colpendo di nuovo anche quei bacini già martoriati ormai 20 anni fa. Eppure i danni sono stati ridotti di molto.

Un plauso va alla Protezione Civile, dai dirigenti agli operatori sul campo, così come alle amministrazioni locali piemontesi e liguri.
Si è dimostrato come la corretta gestione del territorio, gli interventi di adeguamento e la prevenzione possano essere efficaci nel limitare danni ed evitare vittime in casi del genere.
Si dimostra come le allerte non vengano emanate a caso come pensa la maggior parte dei disinformati (volenti o nolenti), bensì come ci sia una struttura organizzativa dietro che ha un senso e una capacità di operatività ben oltre i limiti che siamo portati a immaginare.

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Piogge molto abbondanti tra Valle d’Aosta e Piemonte

I due contendenti sono al massimo della forma: da una parte c’è una bassa pressione sulle Isole Britanniche che sta per raggiungere un valore al centro pari a 975 hPa, circa; dall’altra l’alta pressione russo-siberiana, che questa notte ha superato i 1065 hPa.
E’ insomma in corso un braccio di ferro, che al momento vede i due contendenti fronteggiarsi senza prevalere l’uno sull’altro.

Dall’immagine satellitare si percepisce quello che sta succedendo: da una parte – verso l’Atlantico – si vede una enorme scacchiera di nuvole piccole e sparpagliate, che segnalano un gran rovescio di aria fredda e instabile, che dall’Artico viene mano a mano avviluppato attorno a un ricciolo nuvoloso in viaggio verso il canale della Manica; dall’altra parte l’evidenza chiara e netta del MURO opposto dall’alta pressione russa, una grande macchia bianca di nuvole basse e nebbie che risale dal Mar Nero verso le repubbliche del Baltico, a tradire lo scorrimento dell’aria mite e umida pompata dalla bassa pressione britannica al di sopra il cuscino freddo e stabile ancora presente al suolo per la recente visita – da quelle parti – dell’alta pressione.

La sfida continuerà, per giorni e giorni, ma lentamente i toni si smorzeranno, perché l’aria fredda covata dall’alta pressione russa sul territorio dell’est Europa si sarà ormai esaurita e il muro lentamente si sgretolerà, permettendo alla bassa pressione oceanica di risparmiare energie.
Allora la bassa pressione stessa avanzerà lentamente verso est, ma dovrà faticare per guadagnare spazio, perché comunque il muro rimarrà presente, seppure più fragile.
Ne pagheranno le conseguenze in particolare le nostre regioni tra Valle d’Aosta e Piemonte, dove lo Scirocco richiamato dalla bassa pressione ammasserà tanta di quell’aria umida da scaricare – da qui a giovedì compreso – fino a 300-400 mm di pioggia (se non di più) nelle aree a ridosso dei monti tra Canavese, Biellese, alto Vercellese, Ossola e Novarese.
Fiumi in ingrossamento, quindi.
Poi finalmente il fronte riuscirà a prevalere, e lo Scirocco si smorzerà; ma continueranno a cadere piogge intermittenti, con l’aria che si manterrà umida.

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Fine settimana con la pioggia

L’Italia sta passando un periodo tutto sommato normale per il mese di novembre: al Nord arrivano i primi freddi, qualche brinata in pianura, la neve che episodicamente sfiora le colline, e l’inquinamento che si accentua per la stabilità dell’aria.
Al Centro-Sud invece le perturbazioni sono ancora vivaci; portano dei temporali, vento localmente forte, ma anche un graduale calo della temperatura.

E’ il tardo autunno, che comunque propone spesso delle varianti anche vistose.
E’ il caso del prossimo weekend, quando alcune perturbazioni oceaniche affonderanno verso la Francia e le Baleari richiamando verso di noi venti umidi e miti che porteranno piogge più estese e meglio distribuite lungo tutta la Penisola, accompagnate dal vento soprattutto sull’area costiera.

Non sono attese nevicate importanti, se non ad alta quota e solo su alcune aree delle Alpi; ma l’aria rimarrà fresca nelle solite aree riparate del basso Piemonte e dell’Appennino Ligure.