Archivio per : febbraio, 2017

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Radarmeteo registra i marchi dei propri servizi operativi

L’ esperienza operativa degli ultimi anni ci ha portato a sviluppare, partendo dalle matrici originali dei prodotti radarmeteorologici e dei modelli previsionali, una serie di prodotti operativi originali orientati ad utenti professionali, tra i quali i Gestori della Viabilità, i Gestori delle Acque e le Assicurazioni. L’approccio meteorologico più “generalista” è stato quindi sostituito da portali dedicati, nei quali la componente meteorologica, sia essa previsionale che storica, va ad occupare un segmento specifico di informazione e si integra col contesto complessivo e particolare in cui deve operare l’utente, per fornirgli un reale supporto alle decisioni.

Tutti questi servizi hanno conseguito una intrinseca valenza commerciale e si è quindi ritenuto di dotarli di una visibilità immediata; per questo si è pensato di fornire ad ognuno un nome specifico ed un marchio difeso legalmente.

 

roadcast

RoadCast™

Il portale dedicato al mondo dei
Gestori della Viabilità, un “cruscotto”
che fornisce informazioni sulle allerte previsionali
e di 
nowcasting durante l’attivazione
della Sala Operativa.


meteocast

MeteoCast™

Sostituisce lo storico SMMeSD.
Il nuovo mosaico integra oltre 30 radar
meteorologici che coprono tutta l’ Italia.


raingis

RainGis™

Il prodotto di visualizzazione interattiva su un sistema
GIS dei dati di pioggia accumulata sul territorio
(in tempo reale ed in archivio) attraverso l’integrazione
dei dati radar meteorologici e dei dati provenienti dalle reti pluviometriche.



gismeteo

GIS Meteotrigger™ e Meteotrigger™

Il primo database nazionale in tempo reale e storico
di tutte le reti meteorologiche ufficiali ed a norma.
Strumento chiave nella gestione del rischio in agricoltura.


agrocast

AgroCast™

I servizi meteorologici avanzati di supporto ai modelli
agronomici per ottimizzare i trattamenti
e ridurre l’impatto ambientale.

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Gennaio 2017: un mese freddo

Dopo molto tempo – quasi 2 anni per alcune regioni – l’Italia ha vissuto un mese di temperature al di sotto della normalità.
E’ il mese di gennaio 2017, che ha aperto l’anno con venti freddi, perlopiù asciutti al Settentrione, più umidi e ricchi di nevicate al Centro-Sud, come d’altra parte ci hanno raccontato le immagini e la cronaca da Abruzzo e Marche.

Tutto a causa di nevicate estese che nel mese precedente avevano riguardato la Russia fin sui confini europei, con le temperature che nelle vallate tra i monti Urali hanno sfiorato i -50°C.
Un ammasso di aria gelida che, con qualche difficoltà, è riuscito a spingersi in parte stemperato fin sull’Europa centrale e l’Italia con le conseguenze che sappiamo.

Due numeri: al Centro-Sud l’anomalia ha raggiunto i -2/-3°C sui valori tipici del periodo; nel Settentrione, invece, non siamo scesi per più di un grado al di sotto della normalità. Anzi, in alcune zone della Pianura Padana, complice il vento di Favonio che accompagnava le irruzioni fredde, la temperatura è rimasta su valori del tutto normali.

Comunque, come già accennato, larga parte dell’Europa centrale ha vissuto un mese freddo; il picco è stato raggiunto nelle vallate balcaniche, dove il gelo ha portato valori fino a SEI GRADI al di sotto della normalità.
Di contro nel nord Europa l’aria è rimasta relativamente tiepida.