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L’aria continua a essere troppo mite

Questo dicono i dati ufficiali diffusi dal NOAA, ente ufficiale americano che si occupa di valutare le anomalie di temperatura su tutte le terre emerse nel mondo.
La settimana che va dal 27 dicembre scorso al 2 gennaio ha ancora fatto registrare temperature troppo alte su molte regioni d’Italia, in particolare in montagna, tra Alpi e Appennino. Qualcosa di meglio lo hanno fatto le pianure adriatiche, dove le nebbie hanno mantenuto l’aria più fresca; ma in generale l’anomalia è ancora evidente.

Lo stesso è valso per tutta l’Europa occidentale e atlantica, così come per una buona parte della Scandinavia.
Sul resto del Continente una recente folata di aria artica ha invece portato un freddo piuttosto marcato, con temperature fino a -15, -20°C, e anomalie negative medie di 3-6 gradi.
Proprio la Scandinavia si è poi resa protagonista negli ultimissimi giorni di un’ondata di gelo piuttosto marcata, con punte che mercoledì 6 gennaio hanno raggiunto i -40/-42°C.


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