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Giorni della merla? Solo sul calendario

I giorni della merla sono i più freddi dell’anno, almeno sul calendario.
Oltre che per una credenza popolare, la tradizione si basa su una statistica. In questo periodo, effettivamente, l’aria artica raggiunge la sua massima estensione verso sud, per poi cominciare a ritirarsi lentamente a partire dalla prima decade di febbraio.

Si tratta però – appunto – di una statistica, che non sempre può essere associata a una previsione.
E’ il caso di quest’anno, con il tempo che per la fine di gennaio ci porterà – come oggi – aria umida, foschie dense, inquinanti alle stelle, pioggerella in alcune regioni e soprattutto aria troppo, troppo mite per il periodo in essere.
Sulle montagne, già provate per l’assenza di un manto nevoso significativo, l’aria fatica a scendere a temperature sotto lo zero; e così continuerà a fare nei prossimi giorni. Anzi, tra domenica e lunedì forti venti di Foehn rischiano di alzare l’asticella sul Piemonte fino a 20 e più gradi a 900-1000 metri di altezza, 15 gradi a 1500 metri, 10-12 gradi a 2000 metri.

Insomma, si continuerà sulla falsariga di un inverno anomalo.


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