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Alluvione Piemonte: un messaggio importante

Ricordate l’alluvione del novembre ’94 in Piemonte? Ci furono diversi morti e danni particolarmente ingenti.
In questi ultimi giorni nelle stesse zone ha piovuto di più, più forte e su aree più estese, colpendo di nuovo anche quei bacini già martoriati ormai 20 anni fa. Eppure i danni sono stati ridotti di molto.

Un plauso va alla Protezione Civile, dai dirigenti agli operatori sul campo, così come alle amministrazioni locali piemontesi e liguri.
Si è dimostrato come la corretta gestione del territorio, gli interventi di adeguamento e la prevenzione possano essere efficaci nel limitare danni ed evitare vittime in casi del genere.
Si dimostra come le allerte non vengano emanate a caso come pensa la maggior parte dei disinformati (volenti o nolenti), bensì come ci sia una struttura organizzativa dietro che ha un senso e una capacità di operatività ben oltre i limiti che siamo portati a immaginare.

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Cronaca meteo: nuova alluvione nel Catanese

Per l’ennesima volta dalla fine dell’estate il territorio del Catanese è stato colpito da temporali e piogge particolarmente abbondanti, sicuramente eccessive.
Le alluvioni di cui la cronaca ha parlato negli ultimi tempi, ripetute sempre nelle stesse aree, sono solo la conseguenza ultima di questa anomalia.

Un dato su tutti: la città di Acireale ha accumulato, nella giornata di ieri, 406 mm di pioggia; in totale, nel mese di ottobre, ne ha raccolti 747.
La pioggia che dovrebbe cadere IN UN ANNO sulla città – usando la media di riferimento tra il 1961 e il 1990 – è di 644 mm.
Se contiamo che veniamo da un settembre in cui sono caduti quasi 280 mm di pioggia, si capisce bene che c’è qualcosa che non va.

D’altra parte dicevamo – già durante le ondate di calore tra luglio e agosto – che un caldo così insistente e intenso avrebbe potuto solamente mantenere i mari eccessivamente caldi per troppo tempo, dando più energia alle piogge quando queste si fossero presentate, sia in Sicilia che nel resto d’Italia.
Quello del Catanese è infatti l’esempio estremo di tutta una serie di piogge molto forti – talora estreme – che già adesso si sono viste con una frequenza particolarmente elevata lungo tutto lo stivale italiano. E dato che di energia in gioco ne rimane ancora molta converrà continuare a monitorare ogni singola perturbazione in arrivo sul nostro territorio.

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Temporali forti e insistenti nel centro Italia

Come era nelle attese una perturbazione ha portato piogge molto abbondanti in diverse località del centro Italia.
Le regioni più colpite sono la Toscana, il Lazio e una parte della Campania, dove si sono formati dei temporali che hanno insistito per ore e ore sempre nelle stesse zone.

Il grosso delle piogge ha cominciato a cadere stanotte proprio in Toscana, tra la Garfagnana e il Pisano, dove al momento si registrano accumuli fino a 218 mm nelle ultime 48 ore a Borgo a Mozzano (LU) nel bacino del Serchio, e 143 mm sul Monte Pisano (90 mm a Pisa città); il temporale non si è ancora esaurito, e si è spostato di pochi chilometri da stamani.

Altra zona colpita è invece il basso Lazio, a partire da pochi chilometri a sud di Roma fino a tutta la Ciociaria e parte del Pontino dove – anche qui – si sta andando in molte zone sopra i 100 mm. La Capitale è invece stata in larga parte risparmiata da piogge eccessive.

Nelle prossime ore il baricentro del brutto tempo si concentrerà più verso la Campania e l’Appennino Abruzzese; in Toscana il temporale si esaurirà molto lentamente.
Domani i temporali scivoleranno ancora più a sud.