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Un grande punto di domanda

Forme curiose vengono assunte dalle perturbazioni atlantiche in questo periodo.
In particolare ieri sera un fronte nuvoloso che si arricciava attorno a una bassa pressione in pieno Oceano ha preso le sembianze di un enorme punto di domanda.
Niente di serio, ovviamente; solo una piccola bizzarrìa che ci ha offerto lo spunto per parlare del tempo di questo dicembre ben poco invernale.

L’alta pressione insiste, e con essa le grosse inversioni termiche, con effetti molteplici:

- nebbia e smog che ristagnano nelle valli, anche in pieno giorno (vedi Pianura Padana);
- temperature che in molti casi sono più alte in montagna che al mare;
- la mancanza di nuvole cariche di pioggia e neve, che lasciano sia le Alpi che gli Appennini di un brullo poco invitante a stagione sciistica già iniziata.

Effetti in larga parte negativi, quindi.
E per adesso non sembrano esserci cambiamenti significativi in vista. Anzi, entro 5-8 giorni l’alta pressione potrebbe irrobustirsi oltre, facendo salire i barometri di alcune regioni d’Italia fin oltre i 1040 hPa, un valore che normalmente si riscontra solo in questo periodo e solamente tra la Russia e l’Europa dell’Est, per altri motivi legati a un freddo esteso che al momento manca anche laggiù.

Niente di nuovo insomma. Rimandiamo ancora le eventuali novità al periodo subito a ridosso del Natale.
Ne riparleremo.