Tag : estate

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Nebbia marittima … particolare

Questa è una immagine ad alta risoluzione dal satellite Aqua, da circa 400 km di altezza.
Si riferisce a giovedì scorso, ad inizio pomeriggio, quando nel bel mezzo di una giornata molto gradevole alcuni banchi di nebbia fitta insistevano su diversi tratti della costa francese, ligure e toscana.
Il tutto nonostante ci fosse alta pressione, con aria molto mite e venti calmi.

E’ colpa dell’acqua di fusione delle nevi, raccolta dalle Alpi Marittime e dall’Appennino verso i fiumi e poi riversata in mare.
E’ acqua fredda, che si trova a contatto con una pellicola d’aria ferma da giorni e molto molto umida, calda, surriscaldata dal sole ormai forte.
Basta il semplice contatto tra l’acqua fredda in arrivo in mare aperto e l’aria umida ed ecco che … l’aria sulla superficie marina raffreddandosi di nuovo per contatto genera nebbia.

Se osservate bene l’immagine vedrete come le colate escano proprio dalle vallate fluviali, estendendosi più al largo in presenza di valli strette e ripide, come quelle dell’Imperiese.

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Qualche giorno più tranquillo, con pochi scossoni

Oggi comincia l’autunno anche per chi si affida alle definizioni astronomiche, esattamente alle ore 16:21 italiane, il momento dell’Equinozio.
E con l’autunno si sono già visti i primi estesi banchi di nuvole basse sulle pianure e le vallate del nord Italia, ad indicare le lunghe e ormai fresche nottate che cominciano a farsi notare.

Il tutto dopo i temporali di ieri, che in alcune aree come ovest Lombardia e Ravennate hanno portato piogge molto abbondanti, per poi scivolare verso sud e verso il largo sui mari.

Ancora oggi ci saranno alcuni temporali tra Lazio, Sardegna e sud Italia; poco altro da segnalare.
A seguire, da domani e almeno fino a domenica compresa, giornate decisamente più tranquille, spesso stabili. Dato il sole ancora forte andrà magari tenuto d’occhio qualche veloce acquazzone nel pomeriggio nelle aree interne, ma in generale potremo passare un periodo tra un po’ di sole e passaggi di banchi di nuvole innocui.
Le uniche regioni che faranno eccezione saranno SICILIA, CALABRIA e forse PUGLIA, dove – proprio nel fine settimana – ci saranno nuovi forti acquazzoni e probabilmente anche locali nubifragi.

La temperaturain generale  si manterrà nella normalità del periodo, almeno di notte; di giorno si potranno localmente superare i 25°C. Vento … poco, a regime di brezza.

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Giovedì il tempo cambierà

Piogge e temporali al Sud e nelle aree adriatiche, saltuariamente anche tra bassa Toscana, Lazio e Umbria, una tantum pure in Liguria.
Fresco nel Meridione, dove il Grecale soffia ad intermittenza. Caldo afoso al Nord, qua e là anche al Centro.

Questo il quadro del tempo degli ultimi giorni in Italia, una condizione in un modo o nell’altro anomala per il periodo di settembre.
Fino a mercoledì non ci saranno grosse variazioni, anche se lentamente l’instabilità nel Meridione inizierà a mollare la presa, sparpagliando i temporali e facendoli durare sempre meno.

Ma da giovedì interverranno altre correnti, venti freschi e umidi oceanici, che soffieranno via tutta l’umidità raccoltasi sui nostri mari, nelle pianure e nelle vallate condensandola in una scodata di forti temporali che attraverseranno tutta l’Italia del Centro-Nord.
Passati i primi temporali arriveranno quindi il Libeccio e il Mistral, a far calare le temperature e a mantenere per qualche giorno una certa instabilità che proporrà ancora degli acquazzoni sparsi nelle regioni più esposte al vento.

Note di autunno, quindi. Con una scadenza che al momento non è ancora dato conoscere.

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Arriva aria asciutta, fresca per pochi

L’uragano Gaston, che ha dominato la scena dell’Oceano Atlantico soffiando i suoi venti fino a 200 km/h ben lontano dalla terraferma (ecco perché non ha fatto notizia sui Media) si è ormai dissolto.
La poca energia rimasta alla fine del suo ciclo vitale è stata agganciata da una normale perturbazione atlantica, che così facendo ha deviato dal suo corso ormai ben delineato sul’Europa del Nord deviando verso l’Italia e i Balcani.

Dalle nostre parti quindi arriverà (entro poche ore) un soffio di aria asciutta, fresca solo per alcune regioni tra l’Adriatico e il Meridione, a costruire una nuova bassa pressione sul basso Tirreno per 3-4 giorni almeno.

La settimana iniziata oggi sarà quindi presto scandita da alcuni temporali – anche forti – al Sud Italia e sulle aree del medio Adriatico; Bora e Grecale discontinui ma presenti un po’ su tutto il Centro-Sud (inizialmente anche sulle coste dell’alto Adriatico), e un certo calo delle temperature che si farà sentire in particolare nelle ore della tarda sera e del primo mattino.
Nelle ore del pomeriggio l’aria sarà ancora calda, anche se più asciutta, in particolare tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia dove le raffiche di Favonio manterranno la colonnina di mercurio attorno ai 30 gradi, se non di più.

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E’ tempo di uragani in Atlantico

Verso l’ultima parte dell’estate l’Oceano Atlantico centrale si popola di tempeste tropicali, che solitamente si fanno il loro viaggio dalle coste africane verso il largo per poi morire senza colpire la terraferma. Talora possono continuare a correre, fino ad interessare le coste statunitensi o caraibiche, a volte girano attorno all’anticiclone delle Azzorre virando verso nord fino ad essere agganciati dalle umide correnti oceaniche che li portano – ormai invecchiati – in direzione del continente europeo come classiche perturbazioni.

Una di queste tempeste, Gaston, in azione in questi giorni ben lontano dai continenti, proverà ad affacciarsi verso l’Europa già trasformato in normale perturbazione oceanica. Questo accadrà tra una settimana circa, con la prospettiva di rendere particolarmente difficili le previsioni dei prossimi giorni sulle nostre lande.
La grande iniezione di energia portata da un vecchio ciclone tropicale al flusso oceanico, infatti, comporta certe volte uno scombussolamento di quella che era la traiettoria seguita fino a quel momento dagli ammassi nuvolosi che scorrevano placidi da ovest verso est sul nostro Continente.

Non è un caso che – spesso – il primo peggioramento di fine estate sul Mediterraneo – arrivi per colpa diretta o indiretta di una di queste perturbazioni in arrivo dal Tropico. Di solito, però, accade con la seconda della lista, non la prima.
Il prode Gaston, con tutta probabilità non avrà fortuna dalle nostre parti.

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Ancora occasioni per forti piogge

Un maggio finora ballerino, con numerosi temporali, alcune grandinate abbondanti e anche delle nevicate ad alta quota sulle Alpi così come sulle cime appenniniche.
Tutto sommato è QUESTA la normalità della primavera. Maggio è – ad esempio – il mese più piovoso dell’anno per vaste aree alpine, ma spesso si presenta instabile anche nelle aree di pianura.
I climi caldi e assolati cui siamo stati abituati negli ultimi decenni rappresentano una anomalia rispetto ai periodi precedenti, un cambiamento che ha comportato l’aumento graduale dell’energia in gioco in atmosfera e di conseguenza un numero sempre maggiore di temporali più forti e insistenti in occasione dei passaggi delle perturbazioni.

Durante la settimana che si è aperta ieri, comunque, ci saranno ancora occasioni per forti piogge.
Tra giovedì e venerdì passerà una perturbazione organizzata a partire da Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia, per transitare poi sulle regioni tirreniche e il Triveneto, e finendo con le aree adriatiche e il Meridione.
Porterà nuovi temporali, piogge localmente molto abbondanti, vento e aria fresca.

La limpidezza dell’aria a seguire questo evento favorirà, nel fine settimana, un abbondante irraggiamento delle pianure tra Centro e Nord Italia, dove si vedranno probabilmente i primi 26-28°C entro domenica.
Ma … ancora bisognerà aspettare per avere tempo stabile.

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Meteo weekend: sostanzialmente caldo

Gli sbuffi di aria più fresca, o comunque meno calda di ieri, che stanno attraversando l’Italia in queste ore non devono ingannare.
Ben presto, infatti, si tornerà al vento caldo, allo Scirocco, e probabilmente alla polvere sahariana in sospensione, ad accompagnare un periodo che sa già d’estate, o quasi.

Per avere un sentore d’estate vero e proprio mancano ancora alcuni dettagli non da poco, come il mare adesso troppo freddo e quindi in grado di generare nuvole basse e compatte allo scorrervi delle raffiche africane al di sopra. Oppure il fatto che i venti oceanici sono ancora troppo vicini ai nostri confini, portando di quando in quando maltempo vero e proprio, soprattutto nel Settentrione dove i due contendenti (caldo e umido oceanico) si incontrano.

Comunque, in generale, per il weekend al Centro-Sud ci sarà poco da dire: Scirocco, localmente forte, caldo (fino a superare i 27°/28°C in alcune località), con cieli sporcati da velature e polvere desertica, ma anche da qualche banco di nuvole più denso, in particolare sulla parte alta e quella interna della Toscana.

Al Nord qualcosa di diverso: tempo più instabile, quantomeno in montagna e nelle aree pedemontane alpine, con nuvole dense e qualche acquazzone o temporale sempre possibile, in particolare nelle ore del pomeriggio. In alta montagna ventoso e a rischio neve oltre i 2000-2300 metri; quindi si sconsigliano eventuali escursioni.
In aperta pianura leggermente meglio, con caldo relativamente accentuato, più sole, foschia e vento limitato ad alcune forti raffiche allo sbocco delle valli appenniniche.

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Oggi la prima neve sulle Alpi!

E’ poco più che una notiziola da pie’ di pagina, ma è comunque degna di nota: già adesso sta nevicando sulle montagne alpine al confine con la Svizzera, ma nelle prossime ore qualche fiocco di neve arriverà anche sul resto dell’arco alpino, fin sulle nostre montagne, soprattutto quelle lombarde e del Triveneto.

Una ventata di aria fredda dall’Artico, la prima veramente “frizzante”, si è infatti ormai adagiata all’arco alpino e – sotto l’inerzia delle grandi velocità raggiunte ieri – sta per essere spremuta attraverso le vallate delle regioni già citate verso la Pianura Padana.
Sul nostro versante arriverà aria più addolcita, in parte rimescolata, ma su alcune cime i fiocchi di neve potrebbero addirittura comparire fin sui 1300-1500 metri di quota.
Il tutto durerà poche ore, poi già domani il tempo sarà migliorato, anche se rimarrà abbastanza fresco dalla collina in sù.

Insomma, se avete qualche ora libera ed abitate vicini alle montagne approfittatene per vedere la prima neve d’autunno!

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Dal caldo al vento fresco in tre giorni

Oggi stiamo tutti subendo in qualche modo la risalita di aria calda dall’Africa, con lo Scirocco e il Garbino che imperversano su coste e montagne portando la colonnina di mercurio verso l’alto.
Parliamo di punte di 39-40 gradi, già raggiunte in Abruzzo, Molise e Puglia; qualche grado in meno nel resto del Sud e in Sardegna, temperature sotto i 30 gradi (ma con afa pesante) sul versante ligure e tirrenico.

Il tutto a causa di una forte perturbazione che – avvicinandosi dalla Francia – sta risucchiando a sé questi venti caldi dall’Africa.
La coda della perturbazione è destinata a sfilare tra oggi e domattina sulle Alpi, con qualche  temporale veloce anche in Piemonte, sulle Prealpi e l’aperta pianura veneta e friulana; poco altro. Già questo, però, basterà a smorzare leggermente i venti caldi sulle regioni centrali; al sud invece – domani – farà ancora molto caldo.
Ma il grosso del peggioramento per noi è previsto verso il fine settimana, soprattutto domenica, quando l’aria fredda entrerà direttamente sul nostro territorio portando una veloce passata di temporali e vento forte, seguiti da aria più fresca.

Pensate che probabilmente lunedì non saliremo sopra i 20 gradi (con la Bora) su molte zone del versante adriatico che al momento sono sopra i 30-35 gradi!
Sul resto d’Italia si andràdai 20-22 ai 25 gradi nelle ore centrali, ma sempre con vento più o meno teso e aria asciutta.
Insomma, tutto un altro mondo rispetto ad adesso.

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Meteo weekend: sole e caldo, forse per l’ultima volta

L’anticiclone africano ha deciso di portare un fine settimana caldo e soleggiato praticamente su tutta l’Italia.
L’afa si farà sentire in particolare nelle pianure chiuse e lontane dal mare, con punte fino a 34-35 gradi sia al Nord che al Centro, mentre nel Meridione ci saranno 2-3 gradi in meno.

Un’altra ondata di caldo, quindi. Accompagnata da ben poche nuvole, poco vento, ma per fortuna senza raggiungere gli estremi di poche settimane fa, affatto salutari.
Sarà probabilmente l’ultimo evento prettamente estivo del 2015, perché dall’Artico si stanno già muovendo i primi refoli di aria più fredda, in procinto di toccare le coste europee e con l’obiettivo dichiarato di arrivare – entro una settimana – anche alle porte del Mediterraneo.
Ovviamente questo evento – sempre se sarà confermato – si accompagnerà a venti via via più forti, temporali, nuvole e aria più fresca, accennando all’arrivo imminente della stagione autunnale.
D’altra parte martedì prossimo inizierà il mese di settembre, e per il mondo della meteorologia e climatologia si entrerà nell’autunno.

Intanto godetevi queste due belle giornate; poi tra lunedì e martedì faremo il punto sull’eventuale cambiamento del tempo in settimana.