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Tra vento fresco e temporali

Più o meno la tendenza dei prossimi giorni si può riassumere così.
L’alta pressione che sta dominando sull’Europa centrale non ha, infatti, la minima intenzione di lasciar passare perturbazioni oceaniche, limitando di molto il giusto apporto di pioggia per le regioni del Nord e di parte del Centro Italia.

L’unica concessione viene fatta per una bassa pressione che sta solcando il Mediterraneo dalle parti delle coste africane, fino a sfiorare le Isole Maggiori italiane.
Proprio questa struttura nel fine settimana riuscirà ad entrare in maniera più decisa verso i nostri confini, portando alcuni temporali (anche forti) al Centro-Sud. Nel contempo, però, aprirà un solco che all’inizio della settimana entrante verrà riempito da venti di Grecale e Bora, non particolarmente freddi ma più asciutti.

Al Nord quindi si passerà dal tempo asciutto e mite al tempo asciutto e fresco (almeno durante la notte).
Al Centro si andrà dal tempo instabile del fine settimana al tempo più stabile ma ventilato e relativamente fresco.
Al Sud si andrà dal tempo instabile del fine settimana al tempo sempre instabile, ma con qualche occhiata di sole in più e vento relativamente sostenuto e fresco.

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Tempo stabile ancora lontano

Quest’anno l’alta pressione africana non sta soggiogando il Mediterraneo come ha fatto fino al 2015. Anzi, spesso e volentieri è l’anticiclone delle Azzorre a fare la voce grossa portando un caldo piuttosto intenso ma spesso sopportabile, seppure oltre la normalità.

Molte zone del Settentrione, però, rimangono scoperte e continuano a risentire di folate di vento oceanico, umide e instabili, che a ondate portano temporali anche piuttosto forti. Gli ultimi acquazzoni ci sono stati nelle 48 ore scorse, con locali grandinate e migliaia di fulmini che hanno colpito in particolare Lombardia, alto Veneto e coste adriatiche.

E questa situazione è destinata a perdurare, se non a peggiorare in parte. Difatti tra venerdì e sabato è previsto il passaggio di una nuova perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca e secca, che in contrasto con quella calda e umida ormai adagiata nel catino padano porterà di nuovo a temporali piuttosto forti, grandinate, e colpi di vento.
Stavolta gli effetti del passaggio si sentiranno anche nel resto d’Italia, quantomeno in termini di pioggia (un po’ meno in termini di temperatura), soprattutto in collina e montagna, ma a seconda della traiettoria finale dell’ammasso di nuvole potrebbero esserci grossi acquazzoni anche nelle aree costiere. Il dettaglio però è ben lontano dal poter essere illustrato, al momento.

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Tra domenica e lunedì piogge abbondanti tra Nord e Toscana

Dopo una parentesi di tempo buono e asciutto, il Nord Italia si prepara a vivere il passaggio della prima vera perturbazione atlantica dalla fine della primavera scorsa.

Sarà una perturbazione preceduta già sabato dallo Scirocco, vento caldo e umido che accumulerà vapore acqueo e nuvole a ridosso delle montagne, dove tra domenica e lunedì potrebbero scaricarsi grosse quantità di pioggia, dal Piemonte al Triveneto, ma anche in alta Toscana.
Tenendo conto del fatto che i mari sono molto caldi e quindi capaci di fornire grosse quantità di vapore acqueo, occorrerà eventualmente aggiornarsi per possibili condizioni a rischio nelle vallate e nelle città più esposte a questo vento.
I temporali comunque non mancheranno anche nelle pianure più aperte, anche se di breve durata.

Con lo Scirocco si vivrà anche un leggero aumento della temperatura, fisiologico, ma senza valori esageratamente alti.
Una volta passato il peggioramento il vento ruoterà da Libeccio, forte sulle coste liguri e buona parte di quelle tirreniche, sull’Appennino e localmente in Romagna e nelle Marche; ma da mercoledì potrebbe tornare la calma, accompagnata da aria via via più calda.
Di quest’ultimo aspetto comunque ne riparleremo più avanti.

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