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Nebbia marittima … particolare

Questa è una immagine ad alta risoluzione dal satellite Aqua, da circa 400 km di altezza.
Si riferisce a giovedì scorso, ad inizio pomeriggio, quando nel bel mezzo di una giornata molto gradevole alcuni banchi di nebbia fitta insistevano su diversi tratti della costa francese, ligure e toscana.
Il tutto nonostante ci fosse alta pressione, con aria molto mite e venti calmi.

E’ colpa dell’acqua di fusione delle nevi, raccolta dalle Alpi Marittime e dall’Appennino verso i fiumi e poi riversata in mare.
E’ acqua fredda, che si trova a contatto con una pellicola d’aria ferma da giorni e molto molto umida, calda, surriscaldata dal sole ormai forte.
Basta il semplice contatto tra l’acqua fredda in arrivo in mare aperto e l’aria umida ed ecco che … l’aria sulla superficie marina raffreddandosi di nuovo per contatto genera nebbia.

Se osservate bene l’immagine vedrete come le colate escano proprio dalle vallate fluviali, estendendosi più al largo in presenza di valli strette e ripide, come quelle dell’Imperiese.

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Velature e cumuli

In alcune condizioni meteorologiche l’aria si presenta molto umida, con cielo velato e luce forte e soffusa.
Talvolta in questi casi può capitare che non si riesca addirittura a distinguere una nuvola temporalesca “affogata” nel bel mezzo delle velature.

Ciò accade perché il cumulonembo (la nube temporalesca, appunto), pur essendo di grandi dimensioni e ben più prominente rispetto a un sottile velo di nuvole alte, è costituito anch’esso da ghiaccio in grani fini o finissimi, che riflettono la luce allo stesso identico modo dei cirri.
Occorre quindi un occhio ben allenato per distinguere in foto come quella in questo esempio, la criniera del cumulonembo in lontananza, una nube pronta a scaricare acquazzoni e fulmini.

Saper riuscire a fare questa distinzione può essere di grande importanza nel caso ci si trovi, in particolare in alta montagna o al largo sul mare, i posti nei quali il rischio di fulmini che si scaricano a distanza di chilometri dalla verticale del cumulonembo (sono chiamati fulmini positivi) è molto alta.
L’unico consiglio è – quindi – di imparare ad osservare il cielo, guidati da esperienza e persone competenti. Non è mai troppo tardi per cominciare a farlo.

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E’ tempo di uragani in Atlantico

Verso l’ultima parte dell’estate l’Oceano Atlantico centrale si popola di tempeste tropicali, che solitamente si fanno il loro viaggio dalle coste africane verso il largo per poi morire senza colpire la terraferma. Talora possono continuare a correre, fino ad interessare le coste statunitensi o caraibiche, a volte girano attorno all’anticiclone delle Azzorre virando verso nord fino ad essere agganciati dalle umide correnti oceaniche che li portano – ormai invecchiati – in direzione del continente europeo come classiche perturbazioni.

Una di queste tempeste, Gaston, in azione in questi giorni ben lontano dai continenti, proverà ad affacciarsi verso l’Europa già trasformato in normale perturbazione oceanica. Questo accadrà tra una settimana circa, con la prospettiva di rendere particolarmente difficili le previsioni dei prossimi giorni sulle nostre lande.
La grande iniezione di energia portata da un vecchio ciclone tropicale al flusso oceanico, infatti, comporta certe volte uno scombussolamento di quella che era la traiettoria seguita fino a quel momento dagli ammassi nuvolosi che scorrevano placidi da ovest verso est sul nostro Continente.

Non è un caso che – spesso – il primo peggioramento di fine estate sul Mediterraneo – arrivi per colpa diretta o indiretta di una di queste perturbazioni in arrivo dal Tropico. Di solito, però, accade con la seconda della lista, non la prima.
Il prode Gaston, con tutta probabilità non avrà fortuna dalle nostre parti.

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Meteo 25 aprile: tornano fresco e vento

Il lungo periodo di caldo e tempo sostanzialmente stabile sta per finire.

Proprio in coincidenza del fine settimana che introduce al 25 aprile arriverà una perturbazione preceduta da venti umidi e seguita da aria più fredda e instabile. Il tutto a portare piogge sparse, qualche temporale, vento a volontà, e probabilmente anche qualche fiocco di neve fino a quote di alta collina (almeno per alcune delle regioni adriatiche).

Un ritorno indietro di alcune settimane, per una stagione che comunque finora si è dimostrata eccessivamente mite e asciutta; un passo indietro che semplicemente significa un balzo verso la normalità stagionale, sia in termini di temperatura che in termini di comportamento tipico.

Dettagliare adesso diventa un’impresa titanica, ma vi basti sapere che sia sabato che domenica larga parte d’Italia verrà investita da piogge e vento; ci saranno zone che vedranno entrambe (tendenzialmente il versante tirrenico), chi solo le une, chi solo le altre.
Due cose sono certe: entro domenica sera – e a seguire lunedì – l’aria sarà decisamente più fresca; inoltre la gita del 25 aprile sarà a rischio di pioggia sia a nord che a sud.

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Meteo: una vera tempesta di vento

Il passaggio della perturbazione di cui parlavamo nell’articolo di ieri ha portato raffiche di vento davvero molto forti in alcune regioni, sia a precedere che a seguire l’ammasso di nuvole.
In particolare è stato il Libeccio a far parlare di sé sull’Appennino Tosco-Emiliano, dove ha raggiunto una punta di 238 km/h su la Croce Arcana, a circa 1700 m lungo il crinale; ma anche le cime attorno hanno visto punte tra i 170 e i 200 km/h.
La conseguenza principale si è concretizzata nei danni ingenti, con la caduta di alcuni alberi nei boschi, ma anche lo spostamento e il rovesciamento di impiantistica di vario genere lungo le piste da sci.

Il vento ha comunque soffiato forte anche sulla linea costiera tirrenica, dove tuttora sono presenti delle mareggiate molto marcate e spettacolari, con onde fino a 5-6 metri.
Da segnalare ad esempio i 137,5 km/h dell’Isola di Gorgona, i 122 km/h di Livorno e i 120 km/h di San Vincenzo.

Il vento soffierà ancora per 24-36 ore, calmandosi lentamente

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Meteo weekend: meglio sabato, più nuvole domenica

Non sarà un fine settimana di bel tempo incontrastato, ma nemmeno un weekend particolarmente avverso.


E’ infatti previsto il passaggio di un paio di perturbazioni piuttosto fiacche, che non saranno in grado di lasciare il segno come quelle che si sono viste dalle nostre parti nei giorni scorsi. L’aria poi non sarà particolarmente fredda, sia in montagna che in pianura.

Vi diamo giusto due indicazioni di massima, per orientarvi:

SABATO

NORD
Ci sarà della nuvolaglia di passaggio tra il Triveneto, l’Emilia-Romagna e parte della Lombardia, ma non sono previste piogge o nevicate.
Freddo solo verso i crinali al confine con Svizzera ed Austria, dove ci sarà un po’ di vento a inizio giornata; meglio altrove, in particolare sulla pianura veneta e friulana dove si potrà salire anche fin sui 14-15 gradi.

CENTRO
Rimane della nuvolaglia tra le Marche, le montagne dell’Abruzzo e i crinali appenninici affacciati verso l’Adriatico, ma qui non nevicherà, anche se soffierà ancora un po’ di vento fresco soprattutto verso le coste.
Meglio nelle altre regioni, con temperature fino a 15-16°C nelle ore centrali nel Lazio.

SUD
In mattinata sempre piovoso, fresco e ventoso tra Puglia, Molise e parte della Lucania; poi migliorerà.
Tempo instabile per gran parte del giorno tra Sardegna e – soprattutto – Sicilia, dove gli acquazzoni saranno anche accompagnati da qualche raffica di vento. Meglio nel resto del territorio, seppure non particolarmente limpido né mite.

DOMENICA

NORD
Tra la notte e la mattina veloce passaggio di vento forte, nuvole e qualche fiocco di neve sui crinali al confine con Francia e Svizzera, poi migliorerà. Sempre in mattinata e fino a metà pomeriggio nuvole di passaggio anche sul resto del territorio, in particolare sul Triveneto e la Romagna dove ci sarà anche qualche pioggia veloce, con fiocchi di neve fino in bassa collina.
Rinfresca leggermente, ad eccezione della pianura piemontese dove si farà sentire qualche raffica di Foehn.

CENTRO
Giornata più fresca, umida, nuvolosa in particolare tra Toscana, parte delle Marche, nel Perugino e nell’alto Lazio, tutte zone che potrebbero vedere qualche pioggia entro la fine del pomeriggio (fiocchi di neve sopra i 600-900 metri).

SUD
Insiste qualche nuvolone sulle regioni ioniche e nel Salento, dove a tratti pioverà. Per il resto la giornata sarà decisamente più gradevole del sabato, anche se poi il tempo peggiorerà di nuovo verso sera.

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