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Martedì 30 e mercoledì 31: i giorni più freddi

Fa già freddino su molte zone del Centro-Nord Italia, dove si contano le prime estese brinate in pianura e un rinforzo del vento di Bora. Ma il grosso del vento artico deve ancora arrivare, e non mancherà di farsi sentire anche nel Meridione.

L’Italia si trova infatti sulla traiettoria scelta da una perturbazione nata a ridosso della calotta di ghiaccio attorno al Polo Nord, una sorta di raffica di vento molto freddo che sta perdendo solo parte della sua carica nel passaggio sul tiepido Mare del Nord.

Sfiorando le coste norvegesi la perturbazione sta per risucchiare a sé l’aria dell’entroterra scandinavo, con punte fino a -15/-20 gradi, per poi fiondarla verso sud, fino a sbattere sulle Alpi domani pomeriggio. Da qui poi entrerà, solo in parte stemperata, anche sull’Italia attraverso l’Adriatico proprio nella notte tra domani e martedì.

Inizierà una due giorni di vento molto freddo e fiocchi di neve – fin sulla costa – per la Romagna e le regioni del Centro-Sud esposte alla Bora. Ma le raffiche di vento faranno parlare di sé anche sul versante tirrenico e la Sardegna.
Al Nord invece entrerà meno vento, ma il freddo si accentuerà ancora proponendo valori non troppo al di sopra dello zero anche in pieno giorno.

Preparatevi quindi a coprirvi meglio, in particolare se siete in montagna a sciare o se la vostra zona è esposta alla Bora.
E attenzione alle nevicate, che saranno farinose e localmente abbondanti in gran parte delle montagne sferzate dal vento dalla Romagna alla Calabria. In questo senso il consiglio è quello di consultare costantemente le informazioni sul traffico e le allerte meteo della Protezione Civile sui rispettivi siti web dedicati.

Alcuni di noi poi potranno festeggiare il Capodanno sotto una nevicata, ma è ancora presto per capire chi saranno i fortunati.
Con il nuovo anno invece il vento freddo si smorzerà, e la temperatura tornerà velocemente verso valori più miti, a partire dalle zone non coperte dalla neve.