Tag : meteo-neve

post image

Un grande punto di domanda

Forme curiose vengono assunte dalle perturbazioni atlantiche in questo periodo.
In particolare ieri sera un fronte nuvoloso che si arricciava attorno a una bassa pressione in pieno Oceano ha preso le sembianze di un enorme punto di domanda.
Niente di serio, ovviamente; solo una piccola bizzarrìa che ci ha offerto lo spunto per parlare del tempo di questo dicembre ben poco invernale.

L’alta pressione insiste, e con essa le grosse inversioni termiche, con effetti molteplici:

- nebbia e smog che ristagnano nelle valli, anche in pieno giorno (vedi Pianura Padana);
- temperature che in molti casi sono più alte in montagna che al mare;
- la mancanza di nuvole cariche di pioggia e neve, che lasciano sia le Alpi che gli Appennini di un brullo poco invitante a stagione sciistica già iniziata.

Effetti in larga parte negativi, quindi.
E per adesso non sembrano esserci cambiamenti significativi in vista. Anzi, entro 5-8 giorni l’alta pressione potrebbe irrobustirsi oltre, facendo salire i barometri di alcune regioni d’Italia fin oltre i 1040 hPa, un valore che normalmente si riscontra solo in questo periodo e solamente tra la Russia e l’Europa dell’Est, per altri motivi legati a un freddo esteso che al momento manca anche laggiù.

Niente di nuovo insomma. Rimandiamo ancora le eventuali novità al periodo subito a ridosso del Natale.
Ne riparleremo.

post image
post image

Martedì 30 e mercoledì 31: i giorni più freddi

Fa già freddino su molte zone del Centro-Nord Italia, dove si contano le prime estese brinate in pianura e un rinforzo del vento di Bora. Ma il grosso del vento artico deve ancora arrivare, e non mancherà di farsi sentire anche nel Meridione.

L’Italia si trova infatti sulla traiettoria scelta da una perturbazione nata a ridosso della calotta di ghiaccio attorno al Polo Nord, una sorta di raffica di vento molto freddo che sta perdendo solo parte della sua carica nel passaggio sul tiepido Mare del Nord.

Sfiorando le coste norvegesi la perturbazione sta per risucchiare a sé l’aria dell’entroterra scandinavo, con punte fino a -15/-20 gradi, per poi fiondarla verso sud, fino a sbattere sulle Alpi domani pomeriggio. Da qui poi entrerà, solo in parte stemperata, anche sull’Italia attraverso l’Adriatico proprio nella notte tra domani e martedì.

Inizierà una due giorni di vento molto freddo e fiocchi di neve – fin sulla costa – per la Romagna e le regioni del Centro-Sud esposte alla Bora. Ma le raffiche di vento faranno parlare di sé anche sul versante tirrenico e la Sardegna.
Al Nord invece entrerà meno vento, ma il freddo si accentuerà ancora proponendo valori non troppo al di sopra dello zero anche in pieno giorno.

Preparatevi quindi a coprirvi meglio, in particolare se siete in montagna a sciare o se la vostra zona è esposta alla Bora.
E attenzione alle nevicate, che saranno farinose e localmente abbondanti in gran parte delle montagne sferzate dal vento dalla Romagna alla Calabria. In questo senso il consiglio è quello di consultare costantemente le informazioni sul traffico e le allerte meteo della Protezione Civile sui rispettivi siti web dedicati.

Alcuni di noi poi potranno festeggiare il Capodanno sotto una nevicata, ma è ancora presto per capire chi saranno i fortunati.
Con il nuovo anno invece il vento freddo si smorzerà, e la temperatura tornerà velocemente verso valori più miti, a partire dalle zone non coperte dalla neve.

 

post image

Neve del 27 dicembre: dove cadrà?

Oggi l’aria ha iniziato a raffreddarsi e asciugarsi, garantendo così che domani una perturbazione di passaggio possa portare la neve a quote basse, in alcune zone del Nord fino in pianura.
Questa è un’ottima notizia per tutti quelli che aspettavano un po’ di materia prima per poter finalmente godersi le vacanze in montagna e andare a sciare; è invece una notizia un po’ meno positiva per chi rimane in città e dovrà fare i conti con il traffico del ponte festivo.

E allora vediamo chi godrà di una nevicata fino in basso, in due righe:

VALLE D’AOSTA: Nevicherà fino ai fondovalle, in maniera via via più abbondante andando verso i confini statali, dove si accumuleranno alcune decine di centimetri.

PIEMONTE: Anche qui neve in abbondanza verso i confini statali, specie quelli svizzeri, meno verso le Alpi Marittime. Ma una nevicata è probabile anche nell’alto Novarese, nel Verbano-Cusio-Ossola, nel Vercellese, sui colli a ridosso del confine con la Valle d’Aosta.

LOMBARDIA: Nevicherà quasi dappertutto, fino a 10-20 cm in media sulle montagne tra Bresciano e Bergamasco. Meno nel Varesotto, poco o niente tra ovest Milanese, Oltrepò Pavese e zone più vicine al Po dove la neve sarà molto bagnata o mista a pioggia.

LIGURIA: Sulle montagne tra lo Spezzino e le cime più vicine del Genovese ci saranno rovesci di neve fino in basso, almeno in mattinata. A fine giornata si saranno accumulati diversi centimetri almeno sopra i 700-1000 metri.

TRENTINO-ALTO ADIGE: Non sarà una nevicata particolarmente abbondante, specialmente nel sud Tirolo, ma i fiocchi cadranno su tutto il territorio entro fine giornata. Pochi centimetri, accompagnati comunque da un freddo in accentuazione.

VENETO: Solo il Rodigino vedrà neve molto bagnata o mista a pioggia durante tutto l’evento (tra pomeriggio e sera). Le altre province avranno la loro dose, per pochi centimetri in pianura e nel Bellunese, fino a 10-15 cm sulle montagne prealpine.

FRIULI-VENEZIA-GIULIA: Triestino, montagne e Prealpi vedranno tutte una nevicata che si prolungherà dal pomeriggio a buona parte della notte. Non sarà particolarmente abbondante, ma verrà accompagnata da un freddo via via più intenso. In pianura e sulla costa la neve cadrà bagnata, o a tratti mista a pioggia: qui si accumuleranno al più 2-5 centimetri.

EMILIA-ROMAGNA: Neve in abbondanza sulle montagne a ridosso dei confini con la Toscana, ma qualche fiocco cadrà anche sulle altre cime. In pianura poco e niente: in prevalenza pioggia o pioggia mista a neve; forse qualcosa tra Piacentino, Parmense e l’area del Ferrarese al confine col Mantovano.

TOSCANA: Garfagnana, Lunigiana e Appennino vedranno neve fino in basso, almeno fino al primo pomeriggio; 10-20 cm e anche di più in montagna. Ad inizio peggioramento i fiocchi cadranno qua e là anche nella piana lucchese, e sui fondovalle tra Fiorentino e Pistoiese. Neve abbondante anche nelle valli aretine entro fine giornata.

UMBRIA: Nevicherà tra pomeriggio e sera sopra i 600-800 metri, in abbondanza sui Sibillini e le cime del Ternano.

MARCHE: Qui il Garbino scalderà un po’ l’aria e la neve si vedrà solo sulle cime più alte.

LAZIO: Nevicata veloce tra Reatino e Simbruini da metà pomeriggio, con pochi centimetri sopra i 700-1000 metri. Qualche fiocco anche sulle altre cime della regione, alla stessa quota, ma poi su queste zone prevarrà un Libeccio non particolarmente freddo.

ABRUZZO: Nevicherà in montagna tra metà pomeriggio, sera e nottata, con 10-20 cm sopra i 1000-1200 metri.

MOLISE; Arriverà in serata e nella notte, ma solo sopra i 1200-1300 metri.

CAMPANIA: Qualche centimetro solo sulle cime più alte, in serata e nella notte.