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Piogge molto abbondanti tra Valle d’Aosta e Piemonte

I due contendenti sono al massimo della forma: da una parte c’è una bassa pressione sulle Isole Britanniche che sta per raggiungere un valore al centro pari a 975 hPa, circa; dall’altra l’alta pressione russo-siberiana, che questa notte ha superato i 1065 hPa.
E’ insomma in corso un braccio di ferro, che al momento vede i due contendenti fronteggiarsi senza prevalere l’uno sull’altro.

Dall’immagine satellitare si percepisce quello che sta succedendo: da una parte – verso l’Atlantico – si vede una enorme scacchiera di nuvole piccole e sparpagliate, che segnalano un gran rovescio di aria fredda e instabile, che dall’Artico viene mano a mano avviluppato attorno a un ricciolo nuvoloso in viaggio verso il canale della Manica; dall’altra parte l’evidenza chiara e netta del MURO opposto dall’alta pressione russa, una grande macchia bianca di nuvole basse e nebbie che risale dal Mar Nero verso le repubbliche del Baltico, a tradire lo scorrimento dell’aria mite e umida pompata dalla bassa pressione britannica al di sopra il cuscino freddo e stabile ancora presente al suolo per la recente visita – da quelle parti – dell’alta pressione.

La sfida continuerà, per giorni e giorni, ma lentamente i toni si smorzeranno, perché l’aria fredda covata dall’alta pressione russa sul territorio dell’est Europa si sarà ormai esaurita e il muro lentamente si sgretolerà, permettendo alla bassa pressione oceanica di risparmiare energie.
Allora la bassa pressione stessa avanzerà lentamente verso est, ma dovrà faticare per guadagnare spazio, perché comunque il muro rimarrà presente, seppure più fragile.
Ne pagheranno le conseguenze in particolare le nostre regioni tra Valle d’Aosta e Piemonte, dove lo Scirocco richiamato dalla bassa pressione ammasserà tanta di quell’aria umida da scaricare – da qui a giovedì compreso – fino a 300-400 mm di pioggia (se non di più) nelle aree a ridosso dei monti tra Canavese, Biellese, alto Vercellese, Ossola e Novarese.
Fiumi in ingrossamento, quindi.
Poi finalmente il fronte riuscirà a prevalere, e lo Scirocco si smorzerà; ma continueranno a cadere piogge intermittenti, con l’aria che si manterrà umida.

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Fresco fino a mercoledì

Il fine settimana non è stato particolarmente gradevole per molti di noi: nuvole sparse, qualche acquazzone se non addirittura forti temporali, frescura, vento teso sulle coste …
Insomma, un quadro autunnale in piena regola, con la temperatura che per la prima volta dopo parecchi mesi è scesa al di sotto dei valori che si dovrebbero registrare normalmente nel periodo in essere, almeno in alcune regioni del Centro-Nord.

Queste condizioni si manterranno pressappoco invariate fino a mercoledì; poi tra giovedì e venerdì entrerà in azione lo Scirocco, proponendo una sorta di voltafaccia che porterà le classiche conseguenze sempre associate a questo vento.
Avremo innanzitutto un graduale e netto ritorno al tepore al Centro-Sud, in Emilia-Romagna e sulle pianure del Triveneto, con la temperatura che potrebbe toccare di nuovo i 25°C e oltre sulle aree tirreniche in particolare.

Pioggia abbondante in Liguria, parte dell’alta Toscana, con piogge sparse anche sul resto del Nord (eccetto Emilia-Romagna) e coste tra Toscana e Lazio, così come in Sardegna.
Altra notizia riguarda la neve, che potrebbe cadere in buone quantità ad alta quota sulle Alpi.
Il tutto, ripetiamo, tra giovedì e venerdì.

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Pioggia estesa in settimana al Centro-Nord

Il tempo sta lentamente peggiorando sul territorio italiano. Già ieri in alcune zone della Sardegna ci sono state piogge piuttosto insistenti, ma alcuni acquazzoni hanno interessato anche Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia.

Questo a causa di venti umidi che stanno ammassando le nuvole a ridosso delle montagne esposte allo Scirocco, vento richiamato da una grossa bassa pressione adesso al largo del Portogallo.
Proprio questa bassa pressione si sposterà nei prossimi 3-4 giorni verso la Francia, e poi – attorno a giovedì-venerdì – sull’Italia, scaricando qua gran parte del suo potenziale in termini di pioggia.

In reaItà inizialmente rimarranno più esposte le zone tra Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e parte della Liguria; ma già martedì inizierà a piovere in maniera decisa anche sul resto del Nord (esclusa una parte dell’Emilia-Romagna), sull’Appennino e localmente sulle aree adriatiche.
Tra mercoledì e soprattutto giovedì arriverà il grosso delle piogge, con accumuli fino a 80-120 mm ogni 18-24 ore a ridosso delle montagne alpine e dell’Appennino; ma pioverà frequentemente anche sull’aperta Pianura Padana, in Toscana, Lazio, Campania, Calabria, e in misura minore sul vicino versante adriatico e la Sardegna.
L’estremo Meridione rimarrà un po’ più ai margini, con poche piogge e temperature alte.

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Altri temporali in arrivo, anche al Nord

Con il primo giorno di marzo si entra nella primavera meteorologica, e nel pieno rispetto della tradizione si comincia con il periodo di tempo pazzo: veloci passaggi dal freddo al caldo (come ad esempio oggi a Milano), venti anche forti, temporali, grandine e nevicate fino in basso.

E si continuerà su questa falsariga anche nei prossimi giorni.
Tra mercoledì sera e giovedì una piccola ma veloce perturbazione spinta da Tramontana fredda e asciutta attraverserà tutta l’Italia, portando dapprima dei temporali in Pianura Padana, con qualche grandinata; una breve nevicata è possibile sulle Alpi, anche abbondante sui confini francesi e svizzeri, così come in Carnia e nel Carso, fino a far sfociare – forse – qualche fiocco di neve su Trieste, dove soffierà una Bora piuttosto forte.

Poi i temporali scivoleranno rapidamente verso sud, incidendo di più sul versante adriatico, ma facendosi sentire qua e là anche su quello tirrenico, seguiti da aria limpida e vento teso e fresco.
Venerdì ci sarà una sorta di pausa, poi nel fine settimana – tanto per cambiare – nuove nuvole e altre piogge, in particolare al Centro-Nord.

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Lunedì di piogge meno intense

La bassa pressione che sta portando piogge abbondanti al Centro-Nord, vere e proprie sfuriate di vento nel Meridione, e tanta neve tra Alpi e Dolomiti, ha raggiunto il suo punto di massimo fulgore e lentamente inizia a perdere forza.

Il lunedì passerà ancora con piogge sparse, ma non più così copiose come è stato nelle ultime ore.
Delle schiarite inizieranno da subito a farsi strada nel Meridione, dove dopo il vento burrascoso e i pochi acquazzoni notturni l’aria si farà più fresca, con qualche capriccio solo sulle colline e le coste tirreniche, esposte a un Libeccio vivace. In serata però torneranno acquazzoni più frequenti un po’ dappertutto.

Al Centro-Nord tempo instabile, ventoso, con piogge sparse, ma anche con lunghi momenti più asciutti e limpidi. Il vento, dopo un primo momento di forza, perderà lentamente vigore.

Tra martedì e mercoledì vivremo due giornate migliori, in gran parte soleggiate, fresche al mattino.

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Perturbazione più corposa in arrivo

Continua ancora questo periodo travestito più da autunno che da inverno.
Vento, nuvole, sbalzi di temperatura improvvisi ci ricordano i mesi di ottobre e novembre che – in realtà – non hanno fatto il loro dovere distribuendo pioggia lungo tutta la Penisola.

Ed ora, dopo una serie di ammassi nuvolosi dall’Oceano, si prepara ad arrivare una perturbazione spinta da un soffio di aria africana, non particolamente calda adesso, ma tiepida quanto basta per far salire bene le temperature nel Meridione fin oltre i 20-24°C nei prossimi giorni.
Nel frattempo l’acqua raccolta come vapore acqueo nel passaggio lungo i mari che ci separano dalla Libia si trasformerà dapprima in un tappeto di nuvole piuttosto esteso, e poi si rovescerà come piogge e locali forti temporali in particolare sul Triveneto e le regioni centrali, portando neve sulle Alpi e l’Appennino Emiliano attorno ai 700-1000 metri, e poco più su sul resto dell’Appennino.

Si comincerà lunedì pomeriggio-sera, con la prima ondata di pioggia in risalita da Lazio e Abruzzo verso il Triveneto, passando da Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna e solo una piccola parte di Lombardia e Liguria.
Poi si continuerà martedì con la stessa cantilena, almeno nella prima parte del giorno. A seguire il tempo rimarrà capriccioso, alternando frequentemente schiarite a momenti piovosi, con le condizioni che rimarranno più o meno stazionarie fino a giovedì, quando ci aggiorneremo.

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Temporali forti e insistenti nel centro Italia

Come era nelle attese una perturbazione ha portato piogge molto abbondanti in diverse località del centro Italia.
Le regioni più colpite sono la Toscana, il Lazio e una parte della Campania, dove si sono formati dei temporali che hanno insistito per ore e ore sempre nelle stesse zone.

Il grosso delle piogge ha cominciato a cadere stanotte proprio in Toscana, tra la Garfagnana e il Pisano, dove al momento si registrano accumuli fino a 218 mm nelle ultime 48 ore a Borgo a Mozzano (LU) nel bacino del Serchio, e 143 mm sul Monte Pisano (90 mm a Pisa città); il temporale non si è ancora esaurito, e si è spostato di pochi chilometri da stamani.

Altra zona colpita è invece il basso Lazio, a partire da pochi chilometri a sud di Roma fino a tutta la Ciociaria e parte del Pontino dove – anche qui – si sta andando in molte zone sopra i 100 mm. La Capitale è invece stata in larga parte risparmiata da piogge eccessive.

Nelle prossime ore il baricentro del brutto tempo si concentrerà più verso la Campania e l’Appennino Abruzzese; in Toscana il temporale si esaurirà molto lentamente.
Domani i temporali scivoleranno ancora più a sud.

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Sardegna a rischio di piogge eccessive tra il pomeriggio e la sera di oggi

Sta arrivando una piccola ma forte perturbazione dalle Baleari, verso l’Italia.
Tra il pomeriggio e la sera investirà la Sardegna portando temporali sul versante ovest, con piogge abbondanti.

Ma il rischio di piogge particolarmente intense e insistenti riguarda l’altro versante, quello affacciato sul Tirreno, perché qui si ammasserà l’aria umida risucchiata dalla bassa pressione e frenata dalle montagne.
Ecco che quindi tra Olbiatese e Cagliaritano occorrerà tenere conto delle allerte già lanciate (e continuamente aggiornate) dagli organi preposti come ARPA Sardegna. C’è infatti un rischio piuttosto alto di dissesti idrogeologici.

Domani la perturbazione sfilerà verso il Tirreno per investire – in parte edulcorata – le coste della Penisola; la Sardegna rimarrà quindi con aria ancora instabile, ma decisamente meno ricca di pioggia rispetto a oggi.

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Piogge abbondanti, disagi limitati e alcune sorprese

La perturbazione dall’Atlantico è arrivata, come nelle attese.
Ha attraversato il Nord Italia e parte del Centro, distribuendo piogge talora forti e abbondanti, con temporali localmente accompagnati da grandine e robusti colpi di vento.

Insomma, una vera e propria giornata di fine estate, tendente all’autunno per molte regioni.
L’aria è rimasta fresca per gran parte del giorno nelle zone colpite dalle piogge, mentre nel Meridione la temperatura è salita come nei giorni scorsi.

Ci sono state alcune sorprese, come un tentativo di tromba d’aria nel Padovano, a poche decine di chilometri dalle località colpite dal grosso tornado dell’8 luglio scorso (vedi la foto in calce, di Edoardo Ferrara).
Ma c’è da segnalare anche un temporale che – inaspettatamente – è ruzzolato verso sud dalla Toscana, fino a coprire Lazio ed Umbria, Roma compresa, con piogge abbondanti e alcuni allagamenti localizzati.

In generale, comunque, i disagi sono stati relativamente pochi, almeno finora. Questo anche nelle aree indicate come le più sensibili per questo peggioramento, come la Liguria e il crinale emiliano.
Ma il tempo non è ancora migliorato, e anzi per zone come le montagne dell’alta Toscana, lo Spezzino e i rilievi del Triveneto il grosso deve ancora arrivare tra stanotte e la prima parte di domani.

L’allerta quindi rimane. Il consiglio è quello di continuare a seguire le indicazioni degli enti preposti.

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Meteo settimana: due perturbazioni in programma

La primavera è appena sbocciata, e si presenta capricciosa sin da subito.
Durante la settimana l’Italia rimarrà mira di venti caldi dall’Africa e folate di aria più fresca dall’Artico, un mix che scatenerà – a momenti – anche forti piogge e venti tesi.
In particolare sono attese due perturbazioni, che porteranno effetti opposti.

Ecco un riassunto:

OGGI: Ultimi acquazzoni nelle zone tra basso Adriatico e Ionio fin verso sera.
Per il resto tempo abbastanza buono, con occhiate di sole alternate a delle nuvole, più dense a ridosso delle montagne. A tratti ventilato.

DOMANI: Le nuvole prendono lentamente il sopravvento: prime piogge già al mattino tra Prealpi (molto leggere), Spezzino, Toscana, Lazio (leggere o moderate) e Isole Maggiori (più battenti).
Nel pomeriggio le piogge si fanno via via più diffuse a partire dal Centro-Sud; in serata rischio di temporali forti e burrasca di Scirocco in Sicilia e Calabria; piogge abbondanti anche nel versante tirrenico della Sardegna.


MERCOLEDI’
: La pioggia abbandona velocemente il Meridione, lasciandosi dietro squarci di sereno, aria piuttosto calda e vento teso; burrasca nel Salento.
Le nuvole insistono nel resto d’Italia, distribuendo aria fresca con piogge più insistenti e diffuse al Nord, dove nevicherà sui 1400-1600 metri.


GIOVEDI’
: Tempo molto variabile, con una continua alternanza tra nuvole e sole per molte regioni, accompagnata da vento moderato. Più mite di giovedì al Centro-Nord, un po’ meno caldo al Sud.
Le nuvole rimarranno più dense e compatte nel Triveneto e sulle coste ioniche, dove il rischio di pioggia sarà maggiore.


VENERDI’
: Una folata di Tramontana porterà alcuni acquazzoni da nord verso sud, seguiti da squarci di sereno ma anche da aria più fresca dei giorni precedenti.
La pioggia tornerà ad insistere maggiormente nel Meridione.


FINE SETTIMANA
: Inizialmente fresco, spesso ventilato, poi via via più tiepido.
Sabato fiocchi di neve sui crinali alpini di confine, piogge sparse tra Meridione e regioni del medio Adriatico (dove nevicherà in media montagna); più sole altrove, ma giornate non pienamente gradevoli a causa del vento.
Domenica migliorerà lentamente.