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La nebbia non è altro che …

La nebbia fa parte del nostro clima.
La troviamo spesso in inverno in Pianura Padana, ma non solo: in generale ingloba in un manto grigio le valli più lontane dal mare durante la notte e il primo mattino, sconfinando talvolta fin sulla costa.
In primavera diventa invece più frequente proprio lungo le fasce litoranee, dove può insistere anche nelle ore centrali del giorno.

La nebbia non è altro che una nuvola appoggiata al suolo.
Può formarsi per tanti motivi; in particolare:

- per irraggiamento: ossia per il raffreddamento dell’aria umida vicina al suolo, quando la pressione è alta, il vento è calmo e il calo della temperatura è molto veloce;
- per avvezione: cioè per scorrimento, in particolare di aria tiepida e umida sopra un terreno freddo o un corso d’acqua fredda. A causa del contatto tra l’aria in arrivo e la superficie fredda il vapore acqueo condensa in goccioline sottilissime.

Nasce, comunque, in condizioni di stabilità, quando l’aria è ferma o scorre in orizzontale; non devono esserci movimenti verso l’alto o il basso, turbolenze, vortici, o venti termici; altrimenti la nebbia si dissolve velocemente.

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Vento protagonista per diversi giorni

Per il momento il mese di gennaio continua a mantenersi relativamente freddo, non solo in Italia ma anche in buona parte dell’Est Europa.
Dalle nostre parti, durante la settimana dell’8-14 gennaio, le anomalie hanno toccato i 6-7 gradi nel Meridione, 4-5 gradi sull’Appennino in genere, 1-3 gradi altrove.

E per il momento le condizioni non muteranno di molto.
C’è infatti un buon serbatoio di freddo ormai ben sedimentato sull’Europa orientale, e c’è una bassa pressione sul Mediterraneo che lo risucchia a sé, rimescolandolo con l’aria marina più mite, costruendo nuvole e portando nevicate abbondanti nelle zone più esposte.

La bassa pressione, alimentandosi di questi contrasti sta diventando via via più profonda; ma nel contempo pescando aria fredda e pesante fa aumentare la pressione sulle coste balcaniche.
Aumenta quindi la differenza di pressione tra l’Italia e l’interno del Continente; di conseguenza i venti diventano più forti.
Bora e Grecale; questi i protagonisti tra oggi e i prossimi giorni. Raffiche che in alcune zone potranno superare i 100 chilometri orari, specie nelle aree appenniniche sottovento; ma punte di 80 chilometri orari si vedranno in molte aree tirreniche e sulle coste dell’alto Adriatico. Lasciando perdere Trieste, che in queste occasioni può sfornare dei 130 km/h come niente.

E con il vento continueranno le nevicate abbondanti sull’Appennino, Emiliano, Romagnolo e centrale in genere; così come sulle colline adriatiche vicine, le montagne e le vallate sarde e i rilievi di Campania, Lucania e Molise.

Una condizione invernale, insomma. Che non si risolverà prima di giovedì.

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Arriva aria asciutta, fresca per pochi

L’uragano Gaston, che ha dominato la scena dell’Oceano Atlantico soffiando i suoi venti fino a 200 km/h ben lontano dalla terraferma (ecco perché non ha fatto notizia sui Media) si è ormai dissolto.
La poca energia rimasta alla fine del suo ciclo vitale è stata agganciata da una normale perturbazione atlantica, che così facendo ha deviato dal suo corso ormai ben delineato sul’Europa del Nord deviando verso l’Italia e i Balcani.

Dalle nostre parti quindi arriverà (entro poche ore) un soffio di aria asciutta, fresca solo per alcune regioni tra l’Adriatico e il Meridione, a costruire una nuova bassa pressione sul basso Tirreno per 3-4 giorni almeno.

La settimana iniziata oggi sarà quindi presto scandita da alcuni temporali – anche forti – al Sud Italia e sulle aree del medio Adriatico; Bora e Grecale discontinui ma presenti un po’ su tutto il Centro-Sud (inizialmente anche sulle coste dell’alto Adriatico), e un certo calo delle temperature che si farà sentire in particolare nelle ore della tarda sera e del primo mattino.
Nelle ore del pomeriggio l’aria sarà ancora calda, anche se più asciutta, in particolare tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia dove le raffiche di Favonio manterranno la colonnina di mercurio attorno ai 30 gradi, se non di più.

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Meteo 25 aprile: tornano fresco e vento

Il lungo periodo di caldo e tempo sostanzialmente stabile sta per finire.

Proprio in coincidenza del fine settimana che introduce al 25 aprile arriverà una perturbazione preceduta da venti umidi e seguita da aria più fredda e instabile. Il tutto a portare piogge sparse, qualche temporale, vento a volontà, e probabilmente anche qualche fiocco di neve fino a quote di alta collina (almeno per alcune delle regioni adriatiche).

Un ritorno indietro di alcune settimane, per una stagione che comunque finora si è dimostrata eccessivamente mite e asciutta; un passo indietro che semplicemente significa un balzo verso la normalità stagionale, sia in termini di temperatura che in termini di comportamento tipico.

Dettagliare adesso diventa un’impresa titanica, ma vi basti sapere che sia sabato che domenica larga parte d’Italia verrà investita da piogge e vento; ci saranno zone che vedranno entrambe (tendenzialmente il versante tirrenico), chi solo le une, chi solo le altre.
Due cose sono certe: entro domenica sera – e a seguire lunedì – l’aria sarà decisamente più fresca; inoltre la gita del 25 aprile sarà a rischio di pioggia sia a nord che a sud.

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Alta pressione autunnale in arrivo

Dopo tante nuvole e soprattutto tante piogge che hanno battuto da nord a sud, in particolare tra Sicilia e Calabria, le perturbazioni stanno per concederci una tregua.

L’alta pressione già presente sull’est Europa infatti si sta lentamente affacciando verso l’Italia, sgretolando gli ammassi di nuvole che ancora insistono sul nostro territorio e annunciando un periodo di tempo stabile.
Come accade normalmente in caso di alta pressione autunnale, l’aria si farà via via più stabile, i venti si calmeranno completamente, e di conseguenza l’umidità e gli inquinanti inizieranno a ristagnare vicino al suolo.

Le conseguenze sono pertanto presto dette: il sole prevarrà in larga parte del territorio, con temperature relativamente alte in pianura (dove si supereranno in molti casi i 20 gradi) e nelle vallate interne, così come in montagna.
In Pianura Padana inizieranno a farsi vedere i banchi di nebbia più fitti e insistenti, soprattutto a partire dal fine settimana e lungo la linea del Po, mentre sulle coste che si affacciano sul Mar Ligure, l’alto Tirreno e il Mare di Sardegna cominceranno a passare innocui banchi di nuvole basse, più presenti nelle ore del primo mattino e dal tramonto.

Tempo di calma autunnale, insomma. E andrà avanti almeno fino a metà della prossima settimana.

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Meteo Settimana: caldo eccessivo per diverse regioni

La settimana parte con una ventata di aria calda, pronta a insistere soprattutto al Centro-Sud.
Ma entro la fine della settimana sembra che possa anche arrivare una folata di aria più fresca dall’Oceano per provare a rimettere le cose a posto.

Il tempo, comunque, andrà così nei prossimi giorni:
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OGGI, LUNEDI’: Più incerto al Settentrione, dove passeranno ancora molte nuvole, in particolare a nord del Po. Pioverà per gran parte del giorno verso i confini francesi e svizzeri, ma a tratti ci saranno brevi piogge qua e là lungo l’intero arco alpino e prealpino.
Meglio al Centro-Sud, con prevalenza di sole e aria via via più calda. Prime punte verso i 35°C in Sardegna, 32-33°C in Sicilia, 30-31°C in Puglia.

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DOMANI, MARTEDI’: Sempre grigio per diverse regioni del Nord: in mattinata potrebbe piovere anche nella pianura piemontese, ma in generale le condizioni saranno simili a quelle di oggi, con qualche squarcio di sereno in più in mattinata.
Al centro velature leggere, e aria molto calda per il periodo, con punte di 32-34°C nelle valli lontane dal mare. Nel meridione completamente sereno ma ancora più caldo, ben oltre i 30°C e fino a 38°C in Sardegna, 35°C in Sicilia e Puglia.

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MERCOLEDI’: Passano dei temporali tra i confini svizzeri ed austriaci, fino a sconfinare in Alto Adige e nella Carnia. Un po’ più soleggiato dei giorni precedenti al Nord, ad eccezione della Liguria dove si ammasseranno delle nuvole basse a ridosso di alcuni tratti di costa. Qui, sul litorale ligure, l’afa sarà piuttosto pesante.
Le nuvole saranno più presenti sulle regioni centrali, ma non dovrebbe piovere; la temperatura scenderà di qualche punto.
Al sud ancora molto caldo, con poche velature.

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GIOVEDI’: Qualche nota di instabilitànel Triveneto, dove un soffio di Bora moderata (e comunque mite) favorirà la formazione di nuvole sparse, a tratti alcuni acquazzoni più concentrati in montagna.
Cieli liberi sul resto del Nord ed al Centro, dove comunque si salirà fino ai 26-30°C nelle valli lontane dal mare.
Al sud meno caldo dei giorni precedenti, ma sempre con punte sui 29-33°C. Qualche nuvola di passaggio al mattino, e poi più limpido. Eccezione per la Calabria tirrenica, dove si ammasseranno aria umida e qualche nuvola bassa.

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VENERDI’: Ritorno a condizioni di normalità al Nord, con temperature non sopra i 23-25°C; qualche acquazzone in montagna, più soleggiato in pianura. Sempre alcune nuvole basse sulle coste liguri, in particolare al mattino e verso sera.
Al Centro-Sud tempo buono e caldo, con punte di 27-30°C in giornata.

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FINE SETTIMANA: E’ probabile che tra la seconda parte di sabato e domenica arrivino venti (leggeri o moderati, è ancora da capire) più freschi che possano riportare le temperature sui livelli normali su tutta l’Italia.
Lo scotto da pagare sarà però qualche pioggia, almeno su alcune regioni che al momento non possono essere individuate.
Vi aggiorneremo in merito nei prossimi giorni.

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Meteo Weekend: tornano lentamente nuvole e piogge

Con una precisione che oseremmo definire svizzera, le nuvole e la pioggia sono pronte a tornare sul territorio italiano proprio durante il fine settimana, con l’obiettivo non dichiarato di rovinarci le giornate di riposo.
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