Tag : temporale

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Velature e cumuli

In alcune condizioni meteorologiche l’aria si presenta molto umida, con cielo velato e luce forte e soffusa.
Talvolta in questi casi può capitare che non si riesca addirittura a distinguere una nuvola temporalesca “affogata” nel bel mezzo delle velature.

Ciò accade perché il cumulonembo (la nube temporalesca, appunto), pur essendo di grandi dimensioni e ben più prominente rispetto a un sottile velo di nuvole alte, è costituito anch’esso da ghiaccio in grani fini o finissimi, che riflettono la luce allo stesso identico modo dei cirri.
Occorre quindi un occhio ben allenato per distinguere in foto come quella in questo esempio, la criniera del cumulonembo in lontananza, una nube pronta a scaricare acquazzoni e fulmini.

Saper riuscire a fare questa distinzione può essere di grande importanza nel caso ci si trovi, in particolare in alta montagna o al largo sul mare, i posti nei quali il rischio di fulmini che si scaricano a distanza di chilometri dalla verticale del cumulonembo (sono chiamati fulmini positivi) è molto alta.
L’unico consiglio è – quindi – di imparare ad osservare il cielo, guidati da esperienza e persone competenti. Non è mai troppo tardi per cominciare a farlo.

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Temporali forti e insistenti nel centro Italia

Come era nelle attese una perturbazione ha portato piogge molto abbondanti in diverse località del centro Italia.
Le regioni più colpite sono la Toscana, il Lazio e una parte della Campania, dove si sono formati dei temporali che hanno insistito per ore e ore sempre nelle stesse zone.

Il grosso delle piogge ha cominciato a cadere stanotte proprio in Toscana, tra la Garfagnana e il Pisano, dove al momento si registrano accumuli fino a 218 mm nelle ultime 48 ore a Borgo a Mozzano (LU) nel bacino del Serchio, e 143 mm sul Monte Pisano (90 mm a Pisa città); il temporale non si è ancora esaurito, e si è spostato di pochi chilometri da stamani.

Altra zona colpita è invece il basso Lazio, a partire da pochi chilometri a sud di Roma fino a tutta la Ciociaria e parte del Pontino dove – anche qui – si sta andando in molte zone sopra i 100 mm. La Capitale è invece stata in larga parte risparmiata da piogge eccessive.

Nelle prossime ore il baricentro del brutto tempo si concentrerà più verso la Campania e l’Appennino Abruzzese; in Toscana il temporale si esaurirà molto lentamente.
Domani i temporali scivoleranno ancora più a sud.

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Sardegna a rischio di piogge eccessive tra il pomeriggio e la sera di oggi

Sta arrivando una piccola ma forte perturbazione dalle Baleari, verso l’Italia.
Tra il pomeriggio e la sera investirà la Sardegna portando temporali sul versante ovest, con piogge abbondanti.

Ma il rischio di piogge particolarmente intense e insistenti riguarda l’altro versante, quello affacciato sul Tirreno, perché qui si ammasserà l’aria umida risucchiata dalla bassa pressione e frenata dalle montagne.
Ecco che quindi tra Olbiatese e Cagliaritano occorrerà tenere conto delle allerte già lanciate (e continuamente aggiornate) dagli organi preposti come ARPA Sardegna. C’è infatti un rischio piuttosto alto di dissesti idrogeologici.

Domani la perturbazione sfilerà verso il Tirreno per investire – in parte edulcorata – le coste della Penisola; la Sardegna rimarrà quindi con aria ancora instabile, ma decisamente meno ricca di pioggia rispetto a oggi.